Sanità

Variante Omicron, “Covid si è indebolito, ecco cosa ci aspetta”

La pandemia sembra non avere mai fine. Aumentano in Sicilia contagi, ricoveri e morti. Desta preoccupazione la variante Omicron, ma secondo il sottosegretario Sileri si tratterebbe di una dimostrazione dell’indebolimento del virus.

La variante Omicron, “Impatto minimo per vaccinati”

“Ci troviamo con una variante” del covid, la variante Omicron, “che sembrerebbe meno aggressiva, con un ciclo biologico più veloce, molto più diffusiva, probabilmente con un impatto minimo per i vaccinati. Questo consente di rimodulare l’isolamento e la quarantena e farlo in sicurezza. Dunque riduzione della quarantena per coloro che sono vaccinati. Questa è la prova provata che i vaccini hanno la loro efficacia: nel ridurre i sintomi più gravi e anche nel ridurre la possibilità di contagiarsi ed essere contagiati”.

Così Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, è intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus ed aggiunge: “Questa variante Omicron è un verosimile indebolimento del virus, su una popolazione vaccinata bisogna sottolineare, ma probabilmente non sarà il virus definitivamente attenuato, probabilmente arriverà una variante ancora più leggera e questo diventerà il virus da cui dovremo proteggerci ad ogni inizio di stagione invernale come accade per l’influenza”.

Situazione uguale a un anno fa? “No”

“Il virus cambia – spiega Sileri -. Oggi abbiamo la Omicron che un mese e mezzo fa non c’era, noi dobbiamo adattare ciò che facciamo all’evidenza di un virus che è mutevole. E’ chiaro dunque che cambiamo la nostra strategia. Agiamo nella cura attuando una strategia di reazione alla malattia. Stiamo modulando le armi a disposizione contro una determinata malattie che è mutevole.

E’ facile dire col senno del poi che prima avevamo sbagliato, no attenzione, ora abbiamo un altro virus rispetto a quello di prima perché contagia 5 volte tanto e dobbiamo adattarci, come lui si adatta mutando noi ci adattiamo a lui facendo degli atti, compreso il green pass. Chi non ragiona guardando avanti, ma rimanendo fermo come se nulla cambiasse forse sbaglia. Non si può paragonare la situazione di oggi con quella di un anno fa senza analizzare le differenze, è una follia”.

“La popolazione si è vaccinata, al momento non credo serva parlare di obbligo vaccinale con un virus indebolito, con un green pass rafforzato, con terapie intensive che non salgono in maniera così netta come l’anno scorso. Mettendo l’obbligo non credo che raggiungeremmo una percentuale così ampia di nuovi vaccinati. Al momento il green pass rafforzato mi sembra la sintesi migliore per aumentare i vaccinati, per ridurre quarantene ed isolamento, poi mutueremo altre strategie a seconda del comportamento del virus, ma al momento non vedo un obbligo dietro l’angolo”.