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Decreto anti-rave, per FI è reato se ci sono musica e spaccio. Floridia (M5S): “Non serve nuova legge”

Si va verso la modifica del decreto legge anti-rave voluto dal Governo per contrastare i raduni illegali e le occupazioni abusive dei terreni.

Decreto anti-rave, le proposte di FI

Tra gli aggiornamenti al testo figurano quelli suggeriti da Forza Italia che propone la configurazione del reato solo nel caso in cui ci si trovi in presenza di una manifestazione con musica e spaccio di droga e alla quale partecipano più di 100 persone.

In precedenza, infatti, il testo prevedeva la partecipazione di 50 soggetti. Inoltre, viene indicato di destinare il 50% delle sanzioni ai Comuni per il ripristino del territorio e di provvedere all’esclusione del reato dal codice antimafia.

Rave, PD e M5S presentano emendamenti soppressivi

Degli emendamenti soppressivi sono stati presentati, invece, da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

“Oggi abbiamo presentato un emendamento soppressivo per abrogare le norme liberticide contenute nel cosiddetto decreto rave perché ribadiamo che non c`è nessuna toppa che le possa migliorare”, ha commentato la vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia e diritti del Pd, Anna Rossomando.

Floridia: “Norma liberticida”

Per i 5 Stelle si è espressa Barbara Floridia, capogruppo dei grillini alla Camera dei Deputati: “È un intervento sbagliato e pericoloso quello fatto dal Governo, perché per come è scritto può colpire diritti e libertà fondamentali”.

“Non serve alcuna nuova legge per punire i responsabili dei rave party illegali, ci sono già le norme necessarie nel Codice Penale. Cancelliamo questa norma liberticida, sono ben altre le priorità del nostro Paese”, ha concluso Floridia.