Palermo

Emergenza sepolture a Palermo, direttiva rimodula i 15 milioni per cimitero Ciaculli

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e l’assessore ai Cimiteri, Toni Sala, hanno firmato una direttiva agli uffici comunali per la rimodulazione dei 15 milioni di euro stanziati per il primo lotto del nuovo cimitero di Ciaculli. La direttiva prevede che non si progetti più un primo lotto, ma un impianto cimiteriale già operativo con 12,5 milioni, destinando la restante parte alla collocazione di 1.200 loculi prefebbricati ai Rotoli (2 milioni di euro) e alla realizzazione dell’allacciamento fognario che consentirà di sbloccare la realizzazione del nuovo forno crematorio ai Rotoli (500mila euro). “L’obiettivo – spiega l’assessore Sala – è di continuare a coniugare interventi di breve e lungo termine che ci consentano di affrontare l’emergenza nell’immediato e di gettare le basi perché non si ripeta più nei prossimi anni”. 

L’intervento di Orlando

“Nei limiti della disponibilità finanziaria ottenuta, prosegue l’azione dell’Amministrazione comunale secondo le apposite indicazioni della cabina di regia da tempo istituita – dice il sindaco Orlando -. Si tratta di interventi volti a superare le criticità determinate dai noti problemi finanziari, organizzativi e di personale, anche oggetto di attenzione e denunce alle autorità competenti e che hanno determinato l’incremento del numero di salme a deposito. Con questi provvedimenti si sta avviando una graduale risoluzione dei problemi relativi all’emergenza cimiteriale”.

Le parole dell’assessore Sala

“Anziché costruire un primo lotto a Ciaculli, che prevedrebbe per lo più servizi comuni, parcheggi e solo un primo gruppo di cappelle e nicchie murali – sottolinea -, punteremo sulla realizzazione di un impianto completo e con una prevalenza di posti per inumazione, pari a 5mila, che oggi, invece, sono estremamente carenti. Al tempo stesso, con un residuo del finanziamento, sbloccheremo i processi autorizzativi per la realizzazione sia del nuovo forno crematorio, attualmente fermo perché l’Asp ha contestato il mancato allaccio fognario, che dei 1.200 loculi prefabbricati. Incrementare l’offerta di sepolture per inumazione e di cremazioni è fondamentale per superare in modo definitivo l’emergenza”. Gli uffici adesso dovranno rimodulare lo studio di fattibilità e compiere gli adempimenti per ottenere il nulla osta del dipartimento per le Politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“I cimiteri esistenti non possono essere ampliati – aggiunge l’assessore Sala – e la necessità di un nuovo impianto ormai è impellente: la pandemia ha fatto aumentare il tasso di mortalità e, la crisi, la richiesta delle più economiche sepolture per inumazione, scelte dal 60 per cento delle famiglie. Procedono, intanto, le attività delle altre misure che prevedono, ai Rotoli, la collocazione dei 424 loculi temporanei, la realizzazione del campo di inumazione 473 da 198 posti, l’interramento degli ipogei nelle ex concessioni perenni per altri 172 posti, la manutenzione delle sepolture di proprietà dell’Amministrazione che consentirà di reperire ulteriori 150 posti”.