Società

Femminicidi e donne “aggressive”, dietrofront della Palombelli

“Chiedo scusa se qualcuno ha pensato che potessi essere complice di chi commette un delitto, ma il mio era un discorso diverso”.
Ha fatto dietrofront Barbara Palombelli, sottoposta alla gogna dei social per aver affermato su Retequattro, parlando dei femminicidi, “Questi uomini erano completamente fuori di testa o c’è stato un comportamento esasperante, aggressivo, anche dall’altra parte?”.

“Sono sempre stata in prima linea contro la violenza sulle donne – ha aggiunto la giornalista, in risposta alle polemiche – e lo dice la mia storia personale: ho portato anche a casa mia figli oggetto di violenza. Essere messa tra le persone che giustificano la violenza mi ha provocato grande malessere”.

“In trasmissione – ha tenuto a precisare – abbiamo spiegato come disinnescare la rabbia, ma nessuna rabbia può giustificare un omicidio”.

“La violenza familiare, il crescendo di aggressività che prende il posto dell’amore, l’incomprensione che acceca e rende assassini richiedono indagini accurate e ci pongono di fronte a tanti interrogativi. Quando un uomo o una donna (ieri a forum era la protagonista donna ad esercitare violenza sul coniuge) non controllano la rabbia dobbiamo interrogarci. Stabilire ruoli ed emettere condanne senza conoscere i fatti si può fare nei comizi o sulle pagine dei social, non in tribunale. E anche in un’aula televisiva si ha il dovere di guardare la realtà da tutte le angolazioni”.

“La causa dei femminicidi – ha detto l’ex presidente della Camera Laura Boldrini – è una sola: l’idea di possesso verso le donne che spinge gli uomini alla violenza. Punto e basta. Ancora una volta, si impone il falso e pericoloso pregiudizio: le donne se la sono cercata. Basta, questa mentalità va sradicata”.

“Le parole pronunciate da Barbara Palombelli sono inaccettabili. Ventilare l’idea che una vittima di femminicidio abbia ‘esasperato’ a tal punto un uomo da trasformarlo in assassino è grave e pericoloso” affermano, in una nota, dalle deputate e dai deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia della Camera.

In difesa della Palombelli si è schierato il presidente di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, affermando: “basta una frase espressa male, equivocata o decontestualizzata per creare un mostro, infangare una persona: questo manicheismo mediatico è un veleno per il dibattito pubblico”.