Sicilia

Regione, boccata d’ossigeno per i precari del pubblico: in arrivo 40 milioni di euro

Sono stati emessi i mandati di pagamento a favore dei Comuni siciliani, delle ex Province, delle unioni di Comuni e delle Città metropolitane, per i mesi che vanno da aprile a giugno scorsi per il pagamento del personale precario già stabilizzato e quello ancora da stabilizzare. Un totale di 40 milioni di euro distribuiti dall’assessorato regionale delle Autonomie locali e funzione pubblica, che provengono dal Fondo straordinario previsto dalla legge regionale 5/2014. Un fondo pensato per garantire agli enti coinvolti le risorse necessarie per il pagamento del personale precario. Tale contributo fornisce un sostegno al processo di stabilizzazione del personale, ed è previsto che venga erogato fino al 2038.

La distribuzione dei fondi tra Comuni e Province

Nello specifico, sul totale, 572 mila euro vanno ai Liberi consorzi comunali, la nuova denominazione data a quelle che erano le Province; 283 mila euro vanno alle città metropolitane di Catania e Messina, 15 mila euro alle unioni di Comuni composte da Platani, Quisquina e Magazzolo da una parte e dalle Terre Sicane dall’altra. Oltre 39 milioni e 700 mila euro vanno ai Comuni. Le cifre più importanti vanno a Capo d’Orlando, in provincia di Messina, che riceverà oltre 500 mila euro; Castelvetrano, in provincia di Trapani, arriva a poco più di 800 mila euro, e Alcamo, sempre nel trapanese, che riceverà un milione di euro.

La cifra più alta a Messina con 10 milioni di euro per 101 Comuni

All’agrigentino, andranno quasi 6 milioni di euro per 38 Comuni, mentre nei territori di Caltanissetta andranno un milione di euro per 19 Comuni. Catania supera di poco i 6 milioni e mila euro per 36 Comuni, mentre nell’ennese andranno quasi 2 milioni di euro per 18 Comuni. Messina è il territorio che presenta le cifre maggiori, poco meno di 10 milioni di euro per 101 Comuni, mentre Palermo si ferma a poco meno di 9 milioni per 78 Comuni. A Ragusa, con appena 2 Comuni interessati in questa fase, vanno 150 mila euro, mentre Siracusa, con 10 Comuni, arriva a quasi un milione di euro. In ultimo, Trapani, che con soli 22 Comuni riceverà quasi 6 milioni di euro in totale.

La Regione non entra nel rapporto tra lavoratore e ente pubblico

La legge numero 5 del 28 gennaio 2014, che gestisce i rapporti tra la Regione e i lavoratori precari ha subito una importante modifica con la riforma operata all’articolo 30: con l’abrogazione  della precedente normativa, la Regione è sostanzialmente uscita da qualsiasi ipotesi di partecipazione, diretta o indiretta, nei rapporti contrattuali tra i lavoratori e gli enti utilizzatori. Allo stesso tempo, per evitare di incidere negativamente sulle proroghe dei rapporti di lavoro, è stato previsto uno specifico intervento di soccorso finanziario ai bilanci degli enti utilizzatori dei lavoratori precari, attraverso il Fondo straordinario.