Le belle famiglie siciliane

Gioielleria Floriddia: trentasette anni di passione, coraggio e “preziosi” successi

Trentasette anni, lunghi, belli, intensi, vissuti; una storia eccezionale iniziata nel 1986 dalla geniale intuizione di una quarantunenne che decide di mettersi in gioco e fare impresa, tralasciando la sua originaria attività di sarta – attività che peraltro, svolgeva in modo eccellente. Siamo nella metà degli anni ’80; in quella Sicilia del Sud Est che ancora non è la Sicilia del “SudEst”, destinata a vincere le sfide future, e di cui Scicli sarà l’emblema; Scicli è ‘solo’ una bellissima città che inizia a organizzare il suo futuro. La protagonista di questa storia di ‘passione imprenditoriale’, di coraggio, di idee, di voglia di fare e di riuscire, è Concetta Floriddia, oggi settantanovenne; Concetta è sarta, trasferita da Rosolini a Scicli con Ignazio Mililli, suo marito, padre di Bartolo e Ivana, i figli.

A Scicli, decide che fare solo la sarta – nonostante le mani d’oro che si ritrova – le sta stretto e si tuffa nel mondo imprenditoriale: ama i gioielli, anzi li adora! Ne conosce il valore, sa comprarli e li sa valorizzare! Ed è soprattutto, consapevole di quanto siano importanti nella vita di ogni donna. Concetta decide, dunque, di aprire una gioielleria e lo fa, dapprima, con una sua amica; la sua idea imprenditoriale, infatti, si concilia perfettamente con quella della sua prima socia, ma le loro strade, in seguito, si dividono. Dopo la fine del sodalizio, Concetta decide fare impresa da sola: di diventare la “Gioielleria Floriddia”, di creare un’icona nel tessuto imprenditoriale di Scicli, della provincia di Ragusa, nel mondo della gioielleria siciliana.

Si colloca lì, in Corso Garibaldi numero 28, nel cuore della città, per non spostarsi più, sino ad oggi. Concetta Floriddia, infatti, non si è mossa di un metro dallo stesso locale, in questi 37 anni, fatti di successi, gioie, qualche piccola delusione ed un affetto particolare con la clientela; clienti diventati, nel tempo, amici. Persone con cui condividere momenti di vita e di felicità, oltre l’acquisto puro e semplice. Un’avventura, la sua, portata avanti con perspicacia e con convinzione; con la certezza di farcela perché le idee, sono chiare sin dall’inizio, perché senza bisogno di scriverlo, lei ha sempre saputo cosa fare, come farlo, quando farlo. La storia prosegue sino ai giorni nostrti, quando la signora Concetta si concede il giusto riposo, passando il testimone alla figlia Ivana; oggi, infatti, presente in negozio c’è Ivana, ricca di competenze ed esperienze accumulate nel tempo.

“Gioielleria Floriddia di Mililli e Floriddia Gioielli S.r.l.”- questa è la nuova denominazione sociale di quella che per tutti è la “Gioielleria Floriddia” o la “Gioielleria della signora Concetta” – è oggi portatrice di valore, per i suoi clienti fidelizzati e per i nuovi, grazie alla qualità del servizio offerto e per i brand che, da sempre, la caratterizzano e la distinguono sul territorio.

Dettagli essenziali, seminati fin dall’inizio e nel corso di 37 anni di attività; passione e competenza, armonia “di un tempo – si legge dal sito web – ma con lo sguardo rivolto al futuro e alle novità, mescolando l’amore per il sapere artigiano con le ultime innovazioni del mondo della gioielleria”.

Un’eredità da custodire con orgoglio e dedizione:
da Concetta ad Ivana nel segno di valori immutabili

Oggi la gestione dell’attività è passata ai figli, Bartolo e Ivana. Bartolo, è l’anima di Confeserfidi, fra i primi intermediari italiani vigilati da Banca d’Italia, e supporta Ivana nella gestione dell’attività di famiglia; Ivana, invece, ha la gestione diretta del punto vendita, in quanto, da sempre, ha respirato “l’aria del negozio”, dividendosi fra la sua vita di ragazzina prima, e di studentessa, in seguito, con l’esigenza di stare in gioielleria. Oggi, Ivana, gestisce l’attività in prima persona, come fosse una sua creatura da proteggere, da accudire; Ivana ama i gioielli e di questo amore, di questa passione, ne ha fatto un lavoro; il lavoro della sua vita.

La signora Concetta è ancora oggi, alla soglia degli ottant’anni, non più in prima linea, ma sempre attenta e coinvolta, e in parte presente, perché stare in negozio per lei è ossigeno puro che respira a pieni polmoni e che la fa stare bene. Ivana prosegue, dunque, nel percorso imprenditoriale di famiglia. Accanto a lei c’è Carmen, da 15 anni in gioielleria, collaboratrice e braccio destro della proprietà, una colonna portante, insieme a Melinda, ormai da 5 anni parte attiva in gioielleria.

Attorno, c’è Scicli, una città che, nel tempo, è cambiata insieme alle abitudini e ai gusti dei suoi abitanti; la Gioielleria Floriddia, con Concetta prima e con Ivana dopo, ha saputo essere al passo con i tempi, con le mode, con i gusti, con i ‘nuovi mercati’ e i nuovi linguaggi. Oggi, rappresenta brand importanti: il marchio Salvini Gioielli, storica effige di Casa Damiani, ne è un esempio; ma anche ReCarlo è brand primario; ma tanti ce ne sono in un mondo, quello del civico 28 di Corso Garibaldi a Scicli, dove esiste, anche, un eccellente assortimento di oreficeria, (altro punto di forza del punto vendita), che lo distingue, per l’eleganza e la ricercatezza; degno di attenzione è anche l’assortimento dell’orologeria, ed, in generale, tutto il suo catalogo di prodotti e servizi. Tornando indietro col pensiero, c’è solo da fare un plauso alla signora Concetta, al suo coraggio di mettersi in gioco (a 40 anni di età), e all’aver saputo vincere la scommessa più importante!

Troppo forte era il suo desiderio di realizzarsi e la sua voglia di lavorare, perché quella forza non raccogliesse frutti; forza e grinta trasmessa ad Ivana, capace di leggere i cambiamenti nel mondo dei gioielli e nei gusti dei clienti; in grado di assecondare le nuove scelte e di resistere alla crescita della concorrenza perché, dalla sua, ha sempre avuto la qualità; un concetto, forse, oramai banale, ma che rimane sempre attuale per la Gioielleria Floriddia. Un gioiello è per sempre! più che un acclamato claim, per Gioielleria Floriddia, è uno stato quotidiano che l’ha resa punto di riferimento in ambito provinciale e del SudEst siciliano.

Storia e modernità al passo con i tempi; capacità innata di saper guardare oltre, in ogni momento della storia, adattandosi e resistendo. Le iniziative sono, continue e variegate e, anche, durante il periodo di chiusura per il Covid non si è rimasti immobili, ma l’attività imprenditoriale ha saputo essere resiliente sin da subito (quando ancora di resilienza si parlava a stento), rialzandosi ed approfittando della ‘pausa’ per creare un sito web, sbarcare sui social e scegliere -con ottima capacità di proposta- nuovi percorsi di promozione, alternativi all’attesa della fine della pandemia, e per trovare soluzioni alla stessa. Costantemente dentro il sistema, laddove un problema, paradossalmente, diventa sprone per migliorare.

Cos’è una bella storia? Questa gioielleria è una bella storia. Da raccontare per voce di chi l’ha vissuta, di chi l’ha scritta e da trasmettere a chi legge. Per chi ha voglia di provarci sapendo che si può riuscire, la storia della Gioielleria Floriddia rappresenta un esempio concreto. Perché, se vuoi, se ci credi, puoi…