Consumo

Home restaurant legittimo anche senza Scia

PISA – Il Comune prova a chiudere un Home Restaurant ma è condannato al risarcimento di 2500€.

Questa vicenda ha inizio nel 2016, quando il Comune di Montopoli in provincia di Pisa emana un’ordinanza di chiusura contro un Home Restaurant. Si contestava la mancata presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività.

Gaetano Campolo, CEO di Home Restaurant Hotel, il malcapitato cittadino colpito dall’ordinanza non si fa intimorire e presenta ricorso, ottenendo un esito vincente. Difatti, con la sentenza n°139/2019, il Giudice di Pace di San Miniato statuisce che “il ricorso deve essere accolto e l’ordinanza annullata”.

Condannando il Comune, il Giudice sottolinea alcuni punti fondamentali per il comparto degli Home Restaurant: dalla mancanza di qualsiasi riferimento normativo che possa giustificare l’azione comunale, all’impossibilità di equiparare l’Home Restaurant a un esercizio pubblico per l’utilizzo di canali pubblicitari social.

In sostanza, il Giudice respinge in toto le pretese avanzate dal Comune che non è stato in grado di fornire in giudizio una “prova adeguata dei fatti costituitivi della pretesa sanzionatoria della pubblica amministrazione”.

Gaetano Campolo accoglie la notizia come una grande vittoria per il settore. “Questa sentenza rappresenta un importantissimo precedente e oltretutto è l’ennesima conferma per lo sviluppo del fenomeno del Social Eating sul territorio italiano. Grazie a Home Restaurant Hotel chiunque ha la possibilità di poter avviare un Home Restaurant, un’iniziativa privata che permette la condivisione della passione per la cucina, il territorio e le tradizioni”.