Economia

Impresa, dai giovani dieci proposte per rilanciare la Sicilia

Un’applicazione che consente un car sharing per il trasporto di persone con invalidità e difficoltà motorie, una piscina che offre attività riabilitative per ogni tipo di disabilità, un nuovo social network che aggrega gli utenti per affinità di interessi, la creazione di nuovi prodotti biologici attraverso la fermentazione.

Sono alcune delle dieci migliori proposte di autoimprenditorialità presentate da giovani siciliani e che hanno vinto il concorso “La tua idea di impresa in Sicilia” bandito dalla Presidenza della Regione Siciliana e dall’Irfis.

Una pergamena a ciascun progetto inserito in graduatoria è stata consegnata nel PalaRegione di Catania, durante una cerimonia con il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, il presidente dell’Irfis, Giacomo Gargano e il presidente del comitato di valutazione dei progetti, Rosario Faraci, docente dell’Università di Catania.

Ogni progetto selezionato riceverà un finanziamento di diecimila euro da parte dell’Irfis.

“Stimolare la creatività dei giovani e incrementare la cultura dell’autoimprenditorialità – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – sono gli obiettivi per i quali abbiamo immaginato un concorso sul migliore progetto d’impresa in Sicilia, affidato ai giovani neolaureati. La risposta è stata davvero entusiasmante: quaranta le proposte pervenute, tutte di pregio. Dieci saranno saranno direttamente sostenute finanziariamente dalla nostra Irfis, altre potranno esserlo dopo una ulteriore valutazione, affinché l’idea diventata progetto possa approdare alla sua concreta realizzazione”.
“Ancora una volta – ha aggiunto Giacomo Gargano – il governo regionale ha voluto affidare all’Irfis una missione importante. I progetti presentati testimoniamo la bontà dell’iniziativa e della nostra missione, stimolare le imprese che già sono sul mercato e rivolgerci a nuovi imprenditori, alle startup, alle imprese femminili che hanno più difficoltà a entrarvi”.

Il Comitato di valutazione, nominato dal presidente della Regione e che vede come componenti anche Tindara Abbate, docente dell’Università di Messina, e Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Sicilia, ha esaminato le domande ammesse a concorso sulla base dei criteri di valutazione previsti dal regolamento del bando.

Per concorrere bisognava avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, essere residenti in Sicilia da almeno sei mesi ed essere inoccupati o disoccupati al momento della presentazione della domanda.