Cronaca

Incendi, Catania brucia, distrutto il lido “Le Capannine”

Catania brucia a causa del soffocante vento africano e per le fiamme che alimentano diversi incendi che hanno messo in pericolo di vita molti cittadini.

Centocinquanta persone, per esempio, rimaste bloccate dagli incendi due zone marinare di Catania sono state salvate da mezzi navali e personale della Capitaneria di porto.

Per fuggire alle fiamme si erano sono recate sulla spiaggia dove sono state
soccorse dalla Guardia costiera prima con dei gommoni e poi
trasbordate su motovedette.

Sul posto anche un rimorchiatore e una mezzo navale della Guardia di finanza.

Le persone soccorse sono dei villaggi Primosole e Azzurro.

Alcuni di loro hanno perso la casa e saranno ospitati nel Palazzetto dello sport di piazza Spedini messo a disposizione dal Comune.

Gli interventi sono stati coordinati dalla Prefettura.

Per quanto riguarda gli altri incendi, la zona maggiormente colpita è quella nel rione Fossa Creta dove diverse famiglie sono state costrette a lasciare le loro case. Nella zona si alza un’intesa nube di fumo.

Chiuso al traffico l’asse dei servizi e bloccato l’accesso anche ad alcune strade. Un rogo ha distrutto lo stabilimento balneare Le Capannine del lungomare della Plaia.

Sui diversi fronti sono impegnati numerosi vigili del fuoco. Rinforzi stanno arrivando a Catania da altri comandi principali della Sicilia.

Alcune abitazioni di via Palermo sono state raggiunte dalle fiamme e sono state prontamente sgomberate. Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco, della protezione civile e del corpo forestale presente anche propri elicotteri.

Si sono registrati anche momenti di tensione con gli abitanti preoccupati dall’evolversi della situazione. Le fiamme sembrano essere sotto controllo, ma il vento è tornato a spirare forte alimentandole.

Il capo dipartimento della Protezione civile, Salvo Cocina, ha richiamato tutto il personale e sospeso le ferie per l’emergenza incendi non solo a Catania ma in diverse province in Sicilia.

MOLTI INTERVENTI A PALERMO

“Da ieri oltre a cercare di inviare le squadre nei luoghi dell’incendio, abbiamo dovuto fare gli psicologi e sostenere i tanti anziani e contadini che in queste lunghissime ore hanno perso tutto quello che hanno realizzato in una vita. In tanti questa notte e oggi ci hanno chiamato in lacrime, non riuscivano a darsi pace nel vedere tutto quel territorio distrutto dalle fiamme”.

Lo raccontano i vigili del fuoco in servizio alla sala operativa del comando provinciale di Palermo che hanno trascorso già 24 ore a gestire gli interventi nel triangolo tra Piana degli Albanesi, Altofonte e San Giuseppe Jato devastato dalle fiamme. Scene già viste lo scorso anno quando è andato in fumo in pochi giorni l’intero bosco della Moarda, polmone verde con alberi secolari in provincia di Palermo.

“Stiamo fronteggiando l’azione di criminali – ha detto il sindaco di Piana degli Albanesi Rosario Petta – Gente che senza scrupoli distrugge la nostra vita e il nostro territorio”.