Istruzione

Istruzione, aumento in busta paga da aprile per i docenti: ecco in quanto consiste

Busta paga di aprile più ricca per alcuni docenti: sul cedolino stipendiale di questo mese alcuni insegnanti hanno infatti visualizzato importi più alti. Questo perché, oltre allo stipendio, è stata anche corrisposta la retribuzione per le ore eccedenti assegnate dal dirigente scolastico, con l’attribuzione dei relativi compensi, con tutti gli arretrati da settembre ad oggi.

Si parla di importi che comportano un centinaio di euro lordi al mese in più per ogni ora eccedente: in totale possono raggiungere cifre anche importanti. Sono pagate direttamente dalle varie Direzioni provinciali del tesoro, a seguito della ricezione da parte delle stesse dell’elenco delle ore assegnate dai presidi ad ogni docente (nelle scuole superiori ai docenti di ruolo massimo 6 ore settimanali).

Se inglobate nelle cattedre di diritto, le ore eccedenti vengono pagate fino al 31 agosto dell’anno successivo. Invece, se assegnate ad anno scolastico iniziato, vengono remunerate solo fino al mese di giugno sempre dell’anno seguente.

Cosa s’intende per ore eccedenti

L’art. 45 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021, abrogando l’art. 30 del CCNL 29/11/2007, così disciplina le ore attività aggiuntive e le ore eccedenti:

“Le attività aggiuntive e le ore eccedenti d’insegnamento restano disciplinate dalla legislazione e dalle norme contrattuali, nazionali e integrative, vigenti all’atto della stipula del presente CCNL”.

In via generale, si considerano ore eccedenti quelle prestate dal docente oltre l’orario d’obbligo di insegnamento frontale, ma non rientranti nelle attività aggiuntive di insegnamento. Si tratta ad esempio di:

ore prestate nell’attività di approfondimento negli istituti professionali;
ore prestate per la sostituzione di colleghi assenti in scuole di ogni ordine e grado;
ore prestate per l’intera durata dell’anno scolastico su cattedre con orario settimanale superiore a quello obbligatorio o in classi collaterali;
ore prestate per attività complementari di educazione fisica, ossia per l’avviamento alla pratica sportiva.

Le attività aggiuntive

Le attività aggiuntive, anch’esse a carico del fondo di istituto, sono invece:

  • attività aggiuntive di insegnamento. Esse consistono nello svolgimento, oltre l’orario bbligatorio di insegnamento e fino ad un massimo di 6 ore settimanali, di interventi didattici volti all’arricchimento e alla personalizzazione dell’offerta formativa
  • ore aggiuntive prestate per l’attuazione dei corsi di recupero per gli alunni con debito formativo. Tali attività sono parte integrante dell’offerta formativa dell’istituto, sono programmate dal collegio dei docenti in coerenza con il POF e con i processi di valutazione attivati
  • attività aggiuntive funzionali all’insegnamento. Esse consistono nello svolgimento di compiti relativi alla progettazione e alla produzione di materiali utili per la didattica, con particolare riferimento a prodotti informatici e in quelle previste dall’art. 29, comma 3 – lettera a) del CCNL eccedenti le 40 ore annue.