Sanità

Lavoratori Almaviva nel caos: Amex e Amg con le valigie pronte

Situazione sempre più complicata e confusa per i dipendenti Almaviva di Palermo. Oggi i sindacati di categoria hanno diffuso una nota in cui chiedono un incontro con i vertici spagnoli di Amex per 39 dipendenti del call center di Palermo che dal 28 febbraio 2023 rischiano di rimanere senza lavoro.  Nelle settimane scorse l’azienda romana di via Casal Boccone, aveva riferito alle organizzazioni dei lavoratori che Amex, voleva trasferire la commessa che era in forza in Almaviva nella sede europea di American Express che si trova in Spagna.

I sindacati, scrivono nella nota congiunta, vogliono vederci chiaro, in quanto sarebbero in possesso di altre informazioni a riguardo, ovvero che Amex avrebbe attivato il recruiting a Milano e a Roma, con un servizio che sarebbe gestito in Smart working. Un’azione quantomeno strana, viste le alte professionalità acquisite nel corso degli anni da parte degli operatori Almaviva.

Il sospetto che Almaviva voglia smobilitare la sede di Palermo e di Catania è molto diffuso tra i lavoratori, visto anche che sono parecchie le commesse che l’azienda, leader italiano nell’Information & Communication Technology, ha perso in Sicilia negli ultimi anni. E altre rischia di perderle a breve. Tra queste Amg gas e Amg energia, aziende preposte al servizio di pubblica utilità, con una partecipazione societaria da parte del Comune di Palermo, in fase di cessione a soggetti terzi, in assenza di qualsiasi procedura di gara e – sottolineano i sindacati in un’altra nota inviata oggi alla stampa – senza consultarsi con le OO.SS. E a grande rischio sono anche gli operatori del 1500, servizio di grande utilità istituito dal Ministero della Salute per i malati di Covid durante la pandemia. Con la fine dell’emergenza le loro professionalità dal 31 dicembre 2022 decadono perché il servizio verrà cessato e per Almaviva questi lavoratori, 185 a Catania e 215 a Palermo, diventano un esubero.

“Dopo l’incontro in Prefettura – sottolinea Salvo Seggio, Rsu Fistel Cisl – ad oggi non abbiamo nessun avanzamento positivo per la risoluzione della vertenza Almaviva. Non dobbiamo mollare e continuare a lottare. E’ necessario ripartire dalla nostra città. Da qui l’esigenza di scrivere al sindaco, alla Regione e alla multinazionale Amex. Non ci possiamo permettere di far perdere il posto di lavoro a 600 dipendenti, un disastro che avrebbe una ricaduta sociale terribile sulla città e che coinvolgerebbe centinaia di famiglie”.

Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc, chiedono dunque un incontro urgente col Sindaco di Palermo, al fine di salvaguardare la tenuta occupazionale di 600 lavoratori.