Lavoro

Lavoro, Calderone: “Meno aiuti e più occupazione, spinta su politiche attive”

Questa riforma afferma una visione moderna del sistema del lavoro italiano rendendo il Paese più competitivo. Con questo e gli altri provvedimenti in itinere vogliamo disegnare un mondo del lavoro più inclusivo, più semplice, più adatto all’attuale momento economico e senza intaccare diritti e tutele. Nel pieno rispetto dei principi contenuti negli articoli 1 e 4 della nostra Costituzione”. Lo sottolinea il ministro del Lavoro, Marina Calderone, commentando in un’intervista al Corriere della Sera il decreto Lavoro approvato alla Camera.

Un provvedimento che, dice Calderone, “mette in protezione le fragilità famiglie con disabili, minori, over 60 e, dopo la modifica in Senato, con componenti inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione. È stata anche aggiunta una tutela ad hoc per le vittime di violenza di genere. Riconosce a questi nuclei un beneficio economico, ma lo subordina all’adesione ad un percorso personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa…”

Quanto al superamento del reddito di cittadinanza, “dal 1° settembre parte il Supporto per la formazione e il lavoro per chi – in età da lavoro – è a rischio di esclusione sociale e lavorativa. L’obiettivo è migliorare l’occupabilità delle persone per il mercato del lavoro. Le politiche attive saranno il driver. Per massimizzare le opportunità stiamo rafforzando la rete di collaborazione tra tutti i soggetti che hanno un impatto sul mondo del lavoro, per le singole aree di competenza. Un aiuto arriverà anche dall’innovazione tecnologica, per velocizzare e migliorare i processi”.