Lavoro

Lavoro, sindacati: “Oltre 30mila in piazza a Bologna, basta precarietà”

Oltre 30 mila in piazza oggi a Bologna per la prima mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil con cui ottenere un cambiamento delle politiche del lavoro, di quelle fiscali e previdenziali. A fornire il numero la speaker della manifestazione dal palco.

Landini (Cgil): “Basta precarietà, situazione inaccettabile”

“Basta precarietà, non è più accettabile che le persone pur lavorando non abbiano gli stessi diritti e le stesse tutele”. A rinnovare la posizione della confederazione di Corso Italia è il leader Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione. “Questo livello di precarietà sta creando problemi anche sociali ed è quello che vogliamo cambiare. Chiediamo quindi che tutte le persone che lavorando, sia dipendente che autonomo abbiano stessi diritti e stesse tutele e che siano tassati i profitti e gli extra profitti oltre a far pagare le tasse a chi non le ha mai pagate. Solo così si può tornare ad investire sulla sanità e sulla scuola, diritti fondamentali”, ha aggiunto

Bombardieri (Uil): “Questa piazza chiede risposte”

“La piazza affollata di oggi è una bella risposta che può dare qualche segnale a chi dice che oggi c’è una manifestazione esclusivamente contro il decreto lavoro. Noi invece sosteniamo la necessità di un intervento su lavoro, previdenza e fisco su cui il governo continua a non dare risposte”. Così il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri a margine della manifestazione. “Una mobilitazione, la nostra, partita prima del decreto perchè in Italia c’è un problema di lavoro povero, precario e insicuro. E poi serve una riforma fiscale: in questo paese bisogna dare attenzione a chi le tasse le ha pagate, non a chi non le paga, oltre ad riforma delle pensioni con cui dare garanzie a giovani e donne. Su questo la piazza di oggi chiede risposte”, conclude.

Sbarra (Cisl): “Da governo ricette già pronte ma si deve ripartire solo insieme”

“Serve un grande soprassalto di consapevolezza e che tutti capiscano che il momento è ora, non domani e che il paese non può aspettare oltre. Gli italiani hanno bisogno di risposte immediate, risposte che non possono arrivare da una singola voce, magari coltivando la presunzione di autosufficenza, credendo come fa il governo di avere in tasca ricette già pronte che basta illustrare e poi applicare. Non è questo il metodo, non è questo il merito. Si può e si deve far ripartire questo Paese solo insieme”, così dal palco della manifestazione il leader Cisl, Luigi Sbarra.