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Legge di stabilità regionale, M5s: “Si naviga a vista”

PALERMO – Il governo regionale è entrato nel quarto ed ultimo mese di esercizio provvisorio, ma della legge di bilancio non c’è traccia.
Oggi si apre la prima seduta del mese di aprile a Palazzo dei Normanni, ma il documento finanziario non è all’ordine del giorno. Tuonano i deputati del gruppo pentastellato. “Siamo arrivati al 4 aprile e ancora il Governo Musumeci non ha trasmesso all’Ars i documenti contabili necessari per approvare il bilancio di previsione e la nuova legge di stabilità regionale – lamenta Stefania Campo del Movimento Cinquestelle -. E intanto l’esercizio provvisorio sta per scadere. Una vergogna senza fine, con i siciliani presi a schiaffi in pieno volto fino all’ultimo”.

Campo ha anche ricordato che l’esercizio provvisorio approvato lo scorso gennaio, è stato in parte impugnato dal CdM per incostituzionalità di alcune previsioni.

La Regione, con l’esercizio provvisorio è autorizzata a spendere ogni mese un dodicesimo del budget annuale, per quattro mesi. “Si tratta di una misura nata per evitare la paralisi contabile, che, nonostante la promessa fatta in campagna elettorale nel 2017 (‘mai più esercizio provvisorio!’), la coppia Musumeci/Armao ha utilizzato cinque volte su cinque – prosegue Campo -. Mai infatti durante questa legislatura questo Governo dell’improvvisazione è riuscito ad approvare un bilancio entro il 31 dicembre, com’è naturale che sia in una Regione capace di una programmazione di spesa seria ed efficiente”.

La deputata regionale originaria di Ragusa lancia l’allarme soprattutto perché ogni disegno di legge deve necessariamente seguire un percorso burocratico che richiede tempo. Infatti devono essere prima esaminati ed emendati dalle commissioni di merito, quindi passano in commissione Bilancio per la verifica della copertura finanziaria e infine vengono portati in Aula per la loro definitiva approvazione, con il pericolo dei franchi tiratori che possono ribaltare le previsioni di approvazione e in questo modo si rischia di fare tardi.

Molti i capitoli di bilancio congelati in attesa della legge di stabilità

“Un rischio che Musumeci non avrebbe dovuto minimamente correre – dice Campo – dal momento che già la spesa in dodicesimi penalizza non poco i dipendenti della Regione e degli enti collegati: penso ai lavoratori dei Consorzi di bonifica in primis, limita la capacità di erogare quei contributi e tutti quegli aiuti stanziati già da tempo per i tantissimi operatori economici penalizzati dalla crisi economica dovuta alla pandemia, per non parlare poi dei molti capitoli di bilancio, congelati in attesa della legge di stabilità. Tra questi, restano bloccate tutte le risorse destinate alla campagna antincendio 2022, come il rinnovo della convenzione con i Vigili del Fuoco, oppure quelle destinate al contrasto del dissesto idrogeologico e dell’erosione costiera, o ancora tutte le risorse destinate ai Comuni, ai Liberi Consorzi e alle Città Metropolitane, sia per le nuove assunzioni sia per garantirne il funzionamento”.
Insomma, il bilancio serve e serve presto e le opposizioni, Cinquestelle in testa, attaccano Musumeci per lo spot televisivo che racconta i successi del governo regionale.

“Musumeci racconta di una Sicilia opulenta che non esiste – conclude Campo – mentre la realtà è che quel che resta della sua maggioranza non riesce nemmeno a fare squadra per portare a casa una Finanziaria che la Sicilia attende con ansia, con gli interessi personali e le dinamiche preelettorali che ancora una volta hanno la meglio sugli interessi collettivi”.