Cultura

Libri: il design per percepire l’essenza del disagio planetario

CATANIA – In un mondo assorbito da un’inarrestabile evoluzione, accelerata e al tempo stesso rallentata dalla pandemia, l’opera “Health & Theraphy Design” del designer, storico e critico del design Luigi Patitucci (titolare anche della rubrica “Luogo in comune”, pubblicata mensilmente sul QdS) restituisce una visione del mondo e dell’essere umano ormai inevitabile. Una visione endoscopica di un uomo ormai violato nella sua passata integrità sacrale, scomposto nelle sue parti essenziali per salvarne lo spazio interiore ed esteriore, riconducendo al contempo la figura del designer a quella di uno sciamano al servizio di una comunità ormai globale.

Nel tracciare un’analisi innovativa della realtà, Luigi Patitucci mostra quella poliedricità che lo rende uno degli artisti più interessanti sul panorama internazionale del design. Con grande umanità, essenzialità e sensibilità, mette a nudo la realtà mostrandone la più intrinseca complessità. Per questa ragione, il suo lavoro viene apprezzato da importanti istituzioni che rappresentano al meglio questa disciplina in Italia e all’estero, tra cui la Triennale di Milano, la Facoltà del Design del Politecnico di Milano e la Biennale di Venezia.

Con spirito amletico, Luigi Patitucci si interroga dunque sulla cosiddetta “Estetica della Sicurezza” messa in atto dal Governo mondiale sin dall’inizio della pandemia. Ne conduce lo studio ripensando a tutti quei dispositivi messi in atto per celare, o almeno attenuare, le conseguenze infauste di ciò che sta accadendo nel mondo, pensando però alle esigenze umane prima di ogni cosa. Partendo da questa nuova forma di vedere ciò che lo circonda, l’artista muove poi verso ciò che lui definisce un “Paesaggio Risonante”, ideato attraverso libri, progetti e piattaforme online che esortano gli utenti a creare un nuovo scenario fatto di intrattenimento e condivisione, il cui ritmo non sia però dettato dal marketing ma dalle sole capacità relazionali. Così il designer svolge l’arduo compito di ridisegnare il nuovo millennio, ponendosi domande che superano i confini della conoscenza, per costruire una nuova dimensione capace di rispondere a questioni di sopravvivenza della specie, ormai inesorabili.

Nella sua profonda riflessione, Patitucci sottolinea infine il potenziale che ogni artista ha colto nella condizione di stand-by generata dalla crisi. Il design è infatti riuscito a percepire la vera essenza di un disagio planetario che, agli occhi di ogni designer, è diventato l’occasione d’oro per porsi al servizio dei bisogni dell’umanità, come uno sciamano contemporaneo.

Laura Pellegrino