Siracusa

Maltempo a Siracusa, riaprono scuole, mercati impianti sportivi e siti museali

Miglioreranno già dalla serata di oggi le condizioni meteorologiche su Siracusa, battuta per oltre 48 ore da un violento nubifragio. Il bollettino giornaliero diramato alle 16 dal Dipartimento regionale di Protezione civile dichiara allerta arancione fino alla mezzanotte di oggi che poi diventerà gialla nelle successive 24 ore, passando così da “pre-allarme” ad “attenzione”.

L’ordinanza del sindaco di Siracusa, cosa prevede

Tutte le riaperture previste per 11 febbraio, e cosa rimane chiuso

Per effetto del bollettino della Protezione civile, il sindaco, Francesco Italia, ha emesso una nuova ordinanza con la quale per l’11 febbraio, conferma il Centro operativo comunale (Coc) di Protezione civile e dispone la:

  • riapertura delle scuole,
  • degli asili comunali,
  • degli impianti sportivi pubblici,
  • dei mercati,
  • del Parco archeologico della Neapolis e del Castello Maniace.

Restano chiusi i parchi pubblici e il cimitero fino al completamento delle verifiche sulle condizioni di sicurezza.

Per tutto il pomeriggio di oggi, intanto, sono proseguiti gli interventi delle squadre della Protezione civile comunale che andranno avanti fino a notte.

L’attenzione è rivolta soprattutto a mettere al sicuro le persone che abitano in prossimità del fiume Anapo e degli altri corsi d’acqua e che potrebbero trovarsi in situazioni di rischio; chi volesse lasciare le case finché le condizioni non miglioreranno viene prima assistito dalla Croce Rossa nei locali dell’assessorato alle Politiche sociali e poi viene alloggiato in una delle strutture ricettive individuate dal Comune.

Inoltre, i volontari sono impegnati a liberare e mettere in sicurezza le strade e piazze e giardini da alberi, pali della segnaletica, della rete elettrica e della pubblica illuminazione o da altri oggetti che creano intralci o pericoli per le persone.

I sopralluoghi della Protezione civile e delle pattuglie della Polizia municipale ancora oggi ha portato alla chiusura, anche temporanea, di alcune strade ma anche a liberare dall’acqua quelle meno allagate grazie alla idrovore in dotazione.

Passato il maltempo, comincerà la conta dei danni ma un quadro completo si avrà solo quando la portata dei corsi d’acqua tornerà alla normalità e l’acqua defluirà dalle zone sommerse.