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Natalità: dall’anguria al pesce, i cibi estivi alleati della fertilità

Frutta e verdura estivi, legumi, cereali e pesce possono essere importanti alleati delle coppie che desiderano avere figli. “Per molte coppie, l’adozione di uno stile di vita sano e di un’alimentazione corretta potrebbero rappresentare di per sé la soluzione ai problemi di infertilità”, sostiene Alessandra Vucetich del Centro di Procreazione medicalmente assistita della Casa di Cura La Madonnina di Milano, parte del Gruppo San Donato, che opera in partnership con Clinica Eugin. “Una corretta alimentazione può prevenire gli stati infiammatori e le infezioni, nemiche della fertilità. Le carenze nutrizionali, spesso presenti sia in caso di iper che di malnutrizione, incidono fortemente sulla qualità dei gameti e sulle possibilità di concepimento. Suggeriamo quindi di approfittare dell’estate per introdurre nella propria dieta una serie di alimenti che favoriscono la fertilità, oltre ad essere piacevoli da consumare”, spiega Claudia Banfi, biologa nutrizionista presso Clinica Eugin.

Ma quali sono gli alimenti dell’estate ‘amici’ della fertilità? L’anguria – spiegano le esperte – è uno dei frutti più graditi della stagione estiva: povera di calorie e zuccheri, senza eccedere nelle quantità consumate, può essere a pieno titolo considerata un’alleata della fertilità per la sua ricchezza in vitamina C, beta-carotene (precursore della vitamina A) e licopene, preziose molecole dalle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Il licopene, carotenoide presente anche nel pomodoro, è il pigmento che regala all’anguria il caratteristico colore rosso e che, in diversi studi, ha dimostrato un effetto protettivo sul sistema cardiocircolatorio. Per le sue proprietà utili soprattutto nell’ambito della fertilità maschile, viene spesso anche inserito in integratori per la salute prostatica e, in generale, per la salute riproduttiva degli uomini. La ricchezza in potassio dell’anguria contribuisce a mantenere in buona salute i vasi sanguigni e a preservare l’equilibrio elettrolitico, fondamentale per stabilizzare la pressione ematica.

Inoltre, proprio come i cetrioli, l’anguria, oltre ad essere ricca di acqua e favorire una buona idratazione, contiene un amminoacido, chiamato citrullina, in grado di dilatare i vasi sanguigni, contrastando la disfunzione erettile e contribuendo ad una buona salute urogenitale. Questa molecola è concentrata per lo più nei frutti maturi ed in particolare nella buccia esterna, seguita dalla porzione centrale della polpa e dalle scorze interne. Il consiglio, quindi, è quello di non scartare completamente la porzione ‘bianca’ interna di questo prezioso frutto. Il pomodoro poi è uno dei vegetali più ricchi in licopene, potente antiossidante spesso consigliato a supporto della fertilità maschile. Tuttavia, mangiare pomodori potrebbe non essere sufficiente per fare scorta di questo prezioso alleato. Bisogna tener conto di alcuni fattori: la quantità di licopene nei pomodori risente della temperatura del luogo di coltivazione e del momento della raccolta. Pomodori acerbi o consumati fuori stagione contengono meno licopene di pomodori maturi consumati in estate: questa, pertanto, è la stagione perfetta per consumarli. Inoltre le alte temperature modificano parzialmente la forma chimica del licopene, rendendola più facilmente assorbibile. Pomodori cotti e tritati/frullati, come in una salsa o in un sugo, sono l’ideale per aumentare la biodisponibilità di questo potente antiossidante. E ancora: è stato osservato che, in presenza di beta-carotene e grassi vegetali come l’olio extravergine d’oliva, la biodisponibilità del licopene aumenta. Dunque aggiungendo l’olio Evo al sugo di pomodoro otterremo il massimo beneficio: licopene facilmente assorbibile e vitamina E, anch’essa fortemente antiossidante.

Mirtilli, more, lamponi, ribes, fragole, ciliegie e visciole sono frutti accomunati dall’eccezionale contenuto di antiossidanti, in particolare carotenoidi e polifenoli, come antocianine e flavonoidi. Fumo, consumo di alcolici, sedentarietà e cattive abitudini alimentari (in primis carenza di frutta e verdura di stagione), possono promuovere un’infiammazione cronica di basso grado, impattando negativamente sulla fertilità maschile e femminile. Fra le principali ragioni di questo impatto negativo, in primis del peggioramento della qualità gametica, c’è lo stress ossidativo, ossia lo sbilanciamento fra i radicali liberi e le specie antiossidanti, a favore dei primi. Le molecole antiossidanti sono dunque indispensabili per mantenere una buona salute generale e riproduttiva. Il mirtillo rosso, inoltre, è famoso per le sue proprietà antinfiammatorie: contribuisce al benessere delle vie urinarie, contrastando infezioni associate per esempio alla cistite, spesso dovuta a cause infettive e piuttosto frequente in estate.

Via libera anche ad altri cibi tipici di questa stagione come ananas, zucchine, peperoni, pesche, albicocche e prugne. “Non dimentichiamo poi – per supportare la fertilità femminile e maschile – di consumare i legumi, che in estate si prestano ad essere inseriti in insalatone o serviti sotto forma di creme spalmabili come l’hummus; i cereali integrali in chicco, come farro, orzo e grano saraceno e l’olio extravergine di oliva, preziosa fonte di vitamina E”, ricorda Banfi. “Via libera anche al consumo di pesce, preferibilmente pescato e di piccola taglia, che rappresenta una preziosa fonte di acidi grassi omega-3. Oltre ad una stagionalità di frutta e verdura, infatti, esiste anche una stagionalità del pesce: in questa stagione via libera al consumo di pesce azzurro del Mediterraneo, come alici, sgombri e sardine, e di pesce bianco, come orate, dentici e ricciole, senza dimenticare di consumare una volta a settimana anche molluschi o crostacei, come calamari, totani, seppie, granchi, gamberi e mazzancolle”, conclude.