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Nissoria: approvato il Rendiconto per l’anno 2022

NISSORIA (EN) – Disco verde da parte del Consiglio comunale al Rendiconto della gestione anno 2022 e alla relazione illustrativa che ha espresso le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi e ai costi sostenuti

Per la stesura del Rendiconto contabile l’Ente ha adottato il sistema di contabilità semplificata con la tenuta della sola contabilità finanziaria e l’utilizzo del conto del bilancio per costruire a fine esercizio, attraverso la conciliazione dei valori, il conto del patrimonio. Per il 2022 non è stato fatto ricorso all’anticipazione di cassa avendo utilizzato somme a destinazione vincolata.

Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2022 è pari a 1.114.077,25 euro; la parte accantonata composta dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, dal fondo accantonamento restituzione anticipazione liquidità e dal fondo contenzioso ammonta a 2.204.990, 09 euro; la parte vincolata da trasferimenti e da contrazione di mutui è pari a 157.402,30 euro.

La gestione dei residui ha presentato i seguenti risultati: 4.139.109,80 euro di residui attivi provenienti dalla gestione dei residui e dalla gestione di competenza e 2.447.411,38 euro di residui passivi.

Tutte le voci complessivamente conducono a un risultato finale che registra un disavanzo residuo da coprire pari a 1.248.315, 14 euro.

Durante il 2022, l’Ente ha garantito i servizi produttivi con una percentuale del 93,42 % di copertura e i servizi a domanda individuale con una copertura del 40,01%.

Necessario rafforzare l’Ufficio tributi

“Alla luce dei risultati conseguiti – ha detto il responsabile del settore Finanziario Carlo Greco – è necessario procedere al rafforzamento dell’Ufficio tributi, al fine di consentire il costante aggiornamento delle anagrafiche dei contribuenti e sensibilizzare gli stessi a un più puntuale e regolare adempimento dei versamenti dovuti”.

“La mancata o ritardata riscossione – ha concluso il dirigente – mette a serio rischio la tenuta dei conti, con particolare riferimento alla creazione del Fondo rischi crediti di dubbia esigibilità, il quale tende a comprimere gli spazi di manovra dell’amministrazione, limitando l’uso dell’avanzo altrimenti liberamente disponibile”.