Siracusa

Noto, la questione concerti continua a far discutere

NOTO (SR) – Non si placano le polemiche per il danneggiamento della scalinata della cattedrale di Noto.

Il primo cittadino di Noto, Corrado Figura, ha precisato che “Non si è trattato un danno provocato a seguito del concerto di Levante, che come tutti i concerti precedenti, si è svolto in modo ordinato e sicuro, ma da un’infrazione commessa da un conducente di un mezzo che, naturalmente, è stato identificato e sanzionato”.

“Inoltre – ha aggiunto – sono state attivate immediatamente le procedure per il ripristino, i cui costi saranno addebitati al responsabile”.

“Mi preme ricordare che quando viene lesa anche una sola pietra della nostra città, i primi ad essere feriti siamo noi che la amministriamo! – conclude il sindaco – . Andiamo tutti nella stessa direzione: chi sporca, chi non rispetta le regole e, come in questo caso, chi danneggia il nostro patrimonio, va identificato e sanzionato”. Tuttavia sono molte le critiche all’utilizzo dei luoghi culturali per manifestazioni, quali concerti rock e pop, che attirano grandi folle e che possono mettere a repentaglio il patrimonio artistico e culturale.

Critiche all’utilizzo della scalinata per ospitare il concerto sono state mosse dal parroco della cattedrale, Don Maurizio Novello. “Ecco come sono ridotte le scalinate della cattedrale dopo i concerti – esclama Don Novello -. Non serve cercare chi è stato! Il Vescovo è molto amareggiato per quanto accaduto. I concerti, meravigliosi e affollati, però vanno fatti allo stadio. Concerti bellissimi e unici, quest’anno eventi straordinari per Noto, un agosto netino affollato e ricco di eventi. Ma ogni luogo ha una sua funzione. La scalinata di proprietà della Cattedrale serve per entrare in chiesa, per sedersi le persone in tranquillità e per serate tranquille, non da stadio”.

“Il teatro greco di Siracusa fu concepito per gli spettacoli ma le scalinate della barocca Cattedrale di Noto no – aggiunge il parroco della cattedrale – . Le scale sono state rovinate in più parti. Questo non è giusto né rispettoso. Il turismo va incoraggiato e aumentato ma bisogna rispettare, custodire e conservare luoghi, tradizioni e cultura”.

Anche l’Associazione Italia Nostra, in una nota a firma del Presidente regionale, Leandro Janni, del Consigliere nazionale di Italia Nostra per la Sicilia, Liliana Gissara, e del Presidente della Sezione Italia Nostra Val di Noto, Giovanni Fugà, critica la decisione di utilizzare luoghi di cultura per eventi musicali come quello svoltosi a Noto. “In Sicilia, fino a qualche anno fa, i concerti pop e rock avevano luogo negli stadi o nei palazzetti dello sport – si legge – . Adesso, i concerti pop e rock hanno luogo – incredibilmente – nei luoghi, negli spazi suggestivi e fragili della Cultura. Luoghi, spazi che andrebbero tutelati, salvaguardati e invece sono presi d’assalto da orde di consumatori di tal genere di spettacoli, in nome di una scriteriata idea di “valorizzazione”.

“Ormai è chiaro, chiarissimo: in Sicilia ci troviamo in una pericolosa situazione di caos gestionale del Patrimonio storico, monumentale e naturale – scrivono i tre rappresentanti di Italia Nostra – . Ed è altrettanto evidente che alla base della controversa, malsana gestione della cultura, del paesaggio, vi sia l’idea che i riti consumistici del turismo di massa debbano prevalere sulla Tutela dei beni culturali e ambientali, nonostante i principi e i dettami della Costituzione, del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e le leggi che tali principi e dettami hanno codificato. L’associazione Italia Nostra ritiene assolutamente esiziale tale modello culturale, che si è ormai imposto nell’Isola, e ne richiede con forza il ripensamento”.