Bellezza

8,5 mln italiani in viaggio per ponte dell’8 dicembre

ROMA – Circa 8,52 milioni d’italiani hanno deciso di partire per il ponte dell’8 dicembre, per trascorrere un weekend lungo lontano da casa.
È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori.

Oltre il 94% resterà in Italia e oltre il 39% approfitterà di tale occasione per visitare amici o parenti, usufruendo anche della loro ospitalità. Seppure la voglia di evasione sia tanta, infatti, rimane sempre elevato il livello di attenzione rivolto al risparmio, a maggior ragione alla luce degli aumenti dei prezzi e in vista delle spese per le imminenti festività natalizie.

Quest’anno, le mete più ambite si confermano le città d’arte, seguite dalle località montane. Federconsumatori ha effettuato un’indagine sui costi medi che gli italiani dovranno sostenere per godersi il weekend di vacanza: nel caso in cui si decida di andare in montagna, le spese da sostenere ammontano in media 1.264,64 euro a persona (+12% rispetto al 2022) e comprendono il noleggio dell’attrezzatura da sci, l’alloggio, gli skipass e i pasti al ristorante.

Chi intende visitare una città d’arte, invece, spenderà mediamente 662,88 euro a persona (+5%) considerando ristornati, alloggio, mezzi di trasporto e visite a musei, monumenti e mostre.

Mediamente, nel 2022, le spese che gli italiani dovranno sostenere per questo weekend sono aumentate di oltre l’8,5% rispetto al 2022.

Agriturismo, è boom

Sono oltre mezzo milione le presenze dei vacanzieri italiani che hanno scelto di alloggiare negli agriturismi nel Ponte dell’Immacolata.

È quanto emerge dalle prime stime di Coldiretti e di Terranostra campagna amica per la ricorrenza dell’8 dicembre che rappresenta il primo vero banco di prova per il turismo di Natale. “Una scelta dettata da una rinnovata spinta a un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che vengono apprezzati da molti dei 13,3 milioni di italiani che saranno in viaggio durante il ponte dell’Immacolata secondo Federalberghi”, scrive l’associazione in una nota.

Le strutture, secondo Coldiretti, “hanno incrementato l’offerta con servizi innovativi per sportivi, nostalgici delle tradizioni, curiosi e ambientalisti, ma anche con attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness. Senza dimenticare le attività più strettamente legate al Natale come i corsi di cucina per la preparazione delle specialità delle feste o le lezioni di addobbo per l’allestimento dell’albero”.

A disposizione, ricorda la Coldiretti, ci sono complessivamente circa 25.400 aziende agrituristiche presenti in Italia che sono in grado di offrire un potenziale di più di 294mila posti letto e 532 mila coperti per il ristoro e quasi 2000 attività di fattoria didattica per i più piccoli. “Il ponte dell’Immacolata rappresenta la prova generale del turismo natalizio e le prime previsioni confermano che l’agriturismo è entrato definitivamente nel cuore e nelle abitudini degli italiani grazie al notevole processo di qualificazione del settore che è oggi in grado di offrire servizi diversificati tra loro” spiega il presidente dell’associazione agrituristica Terranostra campagna amica, Dominga Cotarella.

Valle Templi, per i turisti ora più facile raggiungerla

“Il nuovo collegamento ferroviario diretto tra Agrigento e l’aeroporto Falcone e Borsellino di Punta Raisi, con la conferma di tutti gli altri servizi già esistenti, è un grande risultato della sinergia tra Regione Siciliana e Trenitalia”.

Lo dice l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò, commentando l’offerta di Trenitalia per la Sicilia con la Winter experience 2023, presentata ieri a Milano.

“Il servizio, unito al collegamento intermodale treno più bus per raggiungere la Valle dei Templi dalla stazione di Agrigento Centrale, rappresenta una proiezione del potenziamento complessivo dei collegamenti in vista del 2025, quando la città sarà Capitale italiana della cultura. Più in generale, si conferma l’attenzione del governo Schifani allo sviluppo di un sistema di trasporti moderno e adeguato alle esigenze di siciliani e turisti”, ha aggiunto Aricò.