Cronaca

La lite e i colpi di pistola mortali, domiciliari per il 23enne accusato di aver ucciso lo zio

Disposti gli arresti domiciliari per Vincenzo Buscemi, il ragazzo di 23 anni accusato di aver ucciso lo zio Giuseppe (43 anni) in contrada Vanghella a Palagonia, durante una lite culminata in omicidio.

A deciderlo è stato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone (CT), Giuseppe Tigano. Sono ancora in corso le indagini per ricostruire la dinamica esatta dell’omicidio.

Omicidio a Palagonia, arresti domiciliari per Vincenzo Buscemi

La vicenda risale allo scorso giovedì, quando il 23enne avrebbe ucciso lo zio con due colpi di pistola calibro 7.65 al culmine di una lite a Palagonia. La dinamica dell’omicidio è ancora al vaglio degli inquirenti. La difesa del giovane accusato del terribile gesto, il 23enne Vincenzo Buscemi, starebbe puntando principalmente sulla legittima difesa.

Secondo la versione della difesa del giovane, infatti, il 23enne avrebbe sparato allo zio in un tentativo di difendersi durante la lite. Si indaga anche sul passato della vittima e del presunto killer: pare che a provocare la lite, poi degenerata in omicidio, sia stata la notizia della condanna del 43enne per atti persecutori nei confronti dell’ex moglie. Tuttavia, non è certo che questa sia la principale e sola ragione dietro lo scontro tra i due familiari.

Sul posto, dopo la tragedia, sono intervenuti i carabinieri. I militari avrebbero trovato il corpo della vittima e, accanto – a poca distanza, dei familiari.

Immagine di repertorio