Politica

Opposizioni: “Avanti su salario minimo, raccolte 200mila firme”

ROMA – Non si arrende l’opposizione sul salario minimo ed esulta per il successo della raccolta di firme a sostegno della proposta di legge del centrosinistra perché in due giorni sono state già raccolte 200 mila firme.
Per Arturo Scotto del Pd è il segno di una “ritrovata vitalità delle opposizioni. “E di una voglia di partecipazione dei cittadini. Non è una bandierina, ma una necessità che attraversa la carne viva di milioni di lavoratori. Non ci fermiamo”.

Chiara Appendino del M5S critica il governo che secondo lei colpevolizza chi è povero. “Questo governo ha negato per mesi il dramma sociale ed economico, e questo significa intervenire in modo tardivo sugli extraprofitti, smantellare il reddito di cittadinanza, dire no al salario minimo. Si possono lasciare per strada 169 mila famiglie, si può dire salario minimo, o no? Io credo che un governo di buon senso stia vicino a chi è in difficoltà, questo governo invece, evidentemente, vuole colpevolizzare chi è povero e quindi mette in difficoltà i poveri e aiuta i potenti, è un mondo al contrario, questo governo sta lavorando al contrario”.

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, deputati di Alleanza Verdi e Sinistra, invitano a continuare a firmare sulla piattaforma www.salariominimosubito.it la petizione sul salario minimo. “La richiesta è chiara: vogliamo un salario minimo di 9 euro l’ora. Una misura semplice, ma fondamentale, che potrebbe cambiare la vita di milioni di italiani. Opponendosi alla nostra proposta di salario minimo, il governo Meloni dimentica che quattro milioni di nostri concittadini guadagnano meno di questa cifra e attendono con ansia un cambiamento tangibile”.

La maggioranza replica dura

Ma la maggioranza replica dura che per il salario minimo servono soldi che invece non ci sono.
Flavio Tosi, vicepresidente della Commissione Trasporti, di Forza Italia ribadisce che bisogna trovare le coperture: “Mi sembra il film “La banda degli onesti” con Totò e De Filippo, che stampavano soldi in garage. A parte che magari potevano far rinnovare il contratto quando c’erano loro, perché – ad esempio – il contratto delle guardie giurate, che è quello più scandaloso, è scaduto da 8 anni, da ben prima che governassimo noi”.

Per la Lega è necessario ampliare la contrattazione collettiva dove non ancora prevista e intervenire dove invece determina un basso salario. “La sinistra parla di salario minimo e poi spinge da sempre per un’immigrazione incontrollata che serve solo al grande capitale per creare manodopera a basso costo – afferma il presidente dei senatori della Lega Massimiliano Romeo – Una pesante contraddizione che la dice lunga sullo stato di salute dell’attuale opposizione. Poche idee e confuse. Garantire poi un salario dignitoso è un obiettivo da raggiungere e il governo è pronto al confronto. L’obiettivo è alzare gli stipendi tenendo conto della realtà”.