Sanità

Ospedale Cervello, il Nursind: “Chiusura del pronto soccorso un danno per tutta la provincia”

Chiudere il pronto soccorso è una scelta azzardata che priverebbe parte della provincia di un riferimento fondamentale. Lo spostamento di medici, infermieri e personale di supporto a Villa Sofia creerebbe inoltre un sovraccarico e gravi disagi all’utenza. L’unica soluzione è quella di trovare una alternativa per consentire al pronto soccorso di restare nella stessa area”. Lo afferma in una nota il sindacato Nursind Cgs che ha preso parte all’incontro con l’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, con Salvo Calamia e Alfredo Guerriero.

Priorità odierne della sanità siciliana

“Gli spazi all’ospedale Cervello si possono trovare, per poter permettere di eseguire i lavori – affermano Calamia e Guerriero – appena un anno fanno il Cervello veniva portato agli onori della cronaca e i suoi medici insigniti dal Presidente della Repubblica, mentre oggi tutto questo sembra rimanere un lontano ricordo”. Nel corso dell’incontro il Nursind ha ricordato le priorità per la sanità siciliana: rinnovo contratti in scadenza al 28 febbraio del personale sanitario e amministrativo, proposta definitiva sulle modalità di espletamento delle procedure di stabilizzazione, adeguare immediatamente le indennità di pronto soccorso, adeguamento dei fondi contrattuali per le aziende, il piano del fabbisogno reale per le aziende e le stabilizzazioni applicando la legge Madia e le norme covid.