Cronaca

Palermo: preside Zen si avvale della facoltà di non rispondere

Ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Daniela Lo Verde, la preside antimafia della scuola Falcone dello Zen di Palermo arrestata nei giorni scorsi per corruzione e peculato. Scena muta anche degli altri due coindagati, il vicepreside Daniele Agosta e Alessandra Conigliaro, la dipendente di un negozio di informatica che avrebbe gestito in esclusiva le forniture di apparecchi elettronici della scuola Falcone dello Zen, in cui lavorava la preside. Sono tutti e tre agli arresti domiciliari.

Il legale: ‘ha intenzione di parlare con i pm’

Daniela Lo Verde, la preside della scuola Falcone dello Zen di Palermo “ha intenzione di confrontarsi con i pm”. A dirlo ai giornalisti è stato l’avvocato Antonino Reina, legale della preside antimafia finita ai domiciliari per corruzione e peculato insieme con il vicepreside Daniele Agosta. Dopo la scena muta davanti al gip della preside, il legale ha detto: “Ci riserviamo entro la scadenza dei termini, prevista per il 2 maggio di ricorrere eventualmente al Riesame. Oggi di fronte alla grande mole di carte e dell’indagine i miei clienti si sono avvalsi, ma certamente la preside ha intenzione di confrontarsi con i pubblici ministeri”. L donna è apparsa in tribunale con un vestito scuro e tirata in volto.