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La storia di Patrizia, una grave malformazione e l’operazione da 70mila euro. L’appello: “Donate”

Deve operarsi in Germania per una malformazione ossea e per questo ha bisogno di denaro e donazioni: si moltiplicano gli appelli sui social per aiutare Patrizia Spinelli, una ragazza di Augusta (SR) di 31 anni che da tempo vive un terribile calvario a causa di una malattia.

Tra le associazioni che condividono l’appello c’è l’Associazione Genitori e Figli “Unitevi a noi“, che chiede alla comunità augustana (ma non solo) di contribuire per cambiare in meglio la vita della giovane.

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L’appello per aiutare Patrizia Spinelli

“La vita imprevedibile spesso ci riserva terribili e inattese sorprese, causando un senso di impotenza e smarrimento, soprattutto quando colpiscono giovani vite. E oggi ne ho la testimonianza”, si legge in una lettera dell’associazione.

“Patrizia Spinelli deve subire un delicato intervento che prevede un esborso economico di oltre 70.000 euro. Inutile sottolineare che Patrizia non dispone assolutamente di tale cifra. Non le rimane che affidarsi al buon cuore dei suoi concittadini. Abbiamo fatto TANTO per tanti… regaliamo anche a Patrizia la speranza di guarigione”.

Di seguito PostPay Evolution con Iban per poter fare le donazioni intestata a Patrizia Spinelli.
IBAN:
IT06P3608105138242761742777
Codice Fiscale:
SPNPRZ92B66A494K
Causale: raccolta fondi pro Patrizia Spinelli per intervento in Germania.

La storia

La stessa Patrizia Spinelli racconta in una lettera la sua terribile storia.

“Il mio calvario è iniziato negli anni più belli e spensierati della mia vita: avevo solo 17 anni e una vita piena! Tutto è iniziato con dei problemi uroginecologici, con un serio blocco urinario. Inizialmente pensavo fossero dei problemi in cui generalmente si inciampa nella vita e di facile risoluzione; purtroppo, però, ogni visita che facevo aveva sempre lo stesso esito: ‘Non si vede nulla di anomalo… proviamo con questo, proviamo con quell’altro… ‘. Questo si è ripetuto per ogni specialista per ben 15 anni, un peregrinare per l’Italia infinito”.

I sintomi di Patrizia, purtroppo, sono andati a peggiorare nel tempo: “Negli anni il mio corpo inizia a ribellarsi sempre di più e così comincia, cinque anni fa, il periodo più brutto, complicato, surreale della mia vita. Dico sempre che sono caduta così in fondo che il botto si è sentito ovunque. Immaginate che il vostro corpo all’improvviso si immobilizzi, non senti più le gambe, non hanno forza, i nervi iniziano a impazzire e tu insieme a loro. Cominciano le parestesie agli arti inferiori, neuropatie in quasi tutto il corpo, dolori sacrali inimmaginabili che mi portano a non potermi più sedere da quel giorno. Inizio ad avere le difese immunitarie così basse da avere il virus zoster anche 5 volte l’anno. Un inferno sulla terra”, si legge nella lettera.

L’appello

Dopo anni di contatti con specialisti e visite con i migliori medici d’Italia, per Patrizia Spinelli arriva una prima risposta: “Un anno fa, in una clinica a Catania, dopo anni trovo dei dottori con qualcosa in più.
In poche ore il mio caso diventa virale tra i medici e decidono che avrebbero studiato il mio caso in quanto vi erano delle anomalie su base scientifica nel mio corpo di non chiara analisi. Inizio delle terapie lì, che – seppur loro stessi mi dicono che non siano risolutive – mi aiutano comunque a stare meglio e mi permettono di stare in piedi! Riescono a mettermi in contatto con un neurochirurgo molto importante che opera in Germania. Segue una tac ago guidata in 3d e mi dice finalmente dopo 15 anni di vuoto, che ho una gravissima malformazione ossea che ha generato una calcificazione nella zona sacro-coccigea”.

A Patrizia serve un intervento, complicato e costoso, per rimuovere la calcificazione ossea che poggia sui nervi sacrali. “Purtroppo in Germania c’è l’assicurazione sanitaria e io, essendo cittadina italiana, verrei operata a pagamento. Secondo i preventivi, per poter fare tutto ciò che occorre abbiamo bisogno di 70mila euro. Io e la mia famiglia non riusciamo più ad oggi a fronteggiare questa spesa e abbiamo bisogno del Vostro aiuto”.

Foto da Facebook