Salute

Sanità, Gimbe “Allarme pediatri, in Italia ne mancano almeno 840”

“Allarme pediatri” in Italia. “Utilizzando i dati della Sisac”, la Struttura interregionale sanitari convenzionati, “al primo gennaio 2022, e ipotizzando una media di 800 assistiti per ogni pediatra di libera scelta” Pls, “pari all’attuale tetto massimo, si stima a livello nazionale una carenza di 840 Pls, con notevoli differenze regionali. Ma con una media di 700 assistiti per Pls, che garantirebbe l’esercizio della libera scelta, ne mancherebbero addirittura 1.935″. A fare i conti è la Fondazione Gimbe, che analizza la questione spinta dal fatto che “l’allarme sulla carenza dei Pls oggi è lanciato da genitori di tutte le regioni, da Nord a Sud – afferma il presidente Gimbe, Nino Cartabellotta – con narrative dove s’intrecciano questioni burocratiche, mancanza di risposte da parte delle Asl, pediatri con numeri esorbitanti di assistiti, sino all’impossibilità di esercitare il diritto d’iscrivere i propri figli al pediatra di famiglia con potenziali rischi per la salute, in particolare dei più piccoli e dei più fragili”.

Nel suo report la Fondazione esamina nel dettaglio tutte “le criticità insite nelle norme che regolano l’inserimento dei Pls nel Servizio sanitario nazionale”. Criticità che “permettono solo di stimare il fabbisogno di Pls in base al numero di assistiti attuali a livello regionale – sottolinea Cartabellotta – in quanto la necessità di ciascuna zona carente viene identificata dalle Asl in relazione a numerose variabili, previa consultazione con i sindacati”. Ad ogni modo, secondo l’anlisi Gimbe, lungo la Penisola “ogni pediatra assiste in media quasi 100 bambini in più rispetto al tetto massimo di 800, con notevole differenze regionali”.

“Secondo le rilevazioni Sisac, al primo gennaio 2022 – si legge nel rapporto – 6.921 Pls avevano in carico quasi 6,2 milioni di iscritti, di cui il 42,3% (2,62 milioni) della fascia 0-5 anni e il 57,7% (3,58 milioni) della fascia 6-13 anni. In termini assoluti, la media nazionale è di 896 assistiti per Pls e a livello regionale solo Umbria (784), Sardegna (788), Sicilia (792) e Molise (798) rimangono al di sotto del massimale senza deroghe; 17 regioni superano invece la media di 800 assistiti per Pls, di cui Piemonte (1.092), provincia autonoma di Bolzano (1.060) e Toscana (1.057) vanno oltre la media di mille assistiti per Pls”. Tuttavia, assicura Cartabellotta, “lo scenario è molto più critico di quanto lasciano trasparire i numeri: infatti, con un tale livello di saturazione, non solo viene meno il principio della libera scelta, ma in alcune regioni diventa impossibile trovare disponibilità di Pls, in particolare nelle aree interne o disagiate dove i bandi per le zone carenti vanno spesso deserti”.