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Prevenzione delle malattie cardiovascolari a Piazza Armerina

PIAZZA ARMERINA (EN) – L’Azienda sanitaria provinciale ha aderito all’Open week sulla prevenzione cardiovascolare promosso dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. Le attività, promosse dal direttore del Dipartimento Materno-infantile Loredana Disimone e coordinate da Oriana Ristagno, referente della comunicazione Bollini rosa, sono state svolte presso l’ospedale Chiello di Piazza Armerina grazie alla attiva collaborazione della referente della Stanza rosa Linda Vitali, della responsabile del Pronto soccorso Raffaella Crescimanno e di Mara Politi, responsabile del Presidio ospedaliero Chiello.

Nei giorni scorsi è stato così attivato il percorso dedicato nella Stanza rosa dell’ospedale piazzese, con l’obiettivo di promuovere l’informazione, la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie cardiovascolari che costituiscono la principale causa di morte a livello mondiale e in Italia sono responsabili del 35.8% di tutti i decessi: 32.5% negli uomini e 38.8% nelle donne.

La prima giornata è stata dedicata alla formazione degli operatori sanitari: due dirigenti medici da pochissimo in forza al Pronto soccorso dell’Ospedale Chiello, Artemide Di Nicolò e Ramona Sorrentino, hanno illustrato l’aneurisma dell’aorta addominale e l’infarto intestinale, patologie insidiose che possono essere affrontate con più serenità se si è a conoscenza dei campanelli d’allarme che le anticipano. Nella seconda giornata la Stanza rosa ha aperto le porte alle donne, offrendo gratuitamente visite e consulenze preventive.

“È ancora radicata – ha spiegato la dottoressa Disimone – l’errata convinzione che tali patologie riguardino soprattutto gli uomini e la grande maggioranza delle donne ha una percezione molto bassa dei pericoli correlati a queste patologie, che si presentano nelle donne con un ritardo di almeno dieci anni rispetto agli uomini, poiché fino alla menopausa sono protette dallo ‘scudo’ ormonale, in particolare degli estrogeni. In seguito vengono colpite addirittura più degli uomini da eventi cardiovascolari, spesso tra l’altro più gravi, anche se si manifestano con un quadro clinico meno evidente”.

“Seminare una corretta informazione presso la popolazione – ha aggiunto la dottoressa Vitali – per promuovere la prevenzione primaria, la diagnosi precoce e l’aderenza terapeutica attraverso screening di popolazione è quanto abbiamo inteso fare nelle due giornate di Open week. La prevenzione è la migliore arma a nostra disposizione e rappresenta un’anticipazione diagnostica”.

“Cruciale, per uomini e donne – ha concluso la dottoressa Ristagno – è il ruolo della prevenzione primaria (stili di vita) e della diagnosi precoce, in particolare nei soggetti che presentano fattori di rischio cardiovascolare, quali: familiarità, età avanzata, fumo, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, sedentarietà, sovrappeso e obesità, stress”.