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Prelievo multiorgano in ospedale “Ingrassia” a Palermo

La decisione dei familiari di una donna di 80 anni, vittima di una emorragia cerebrale inoperabile, permette di dare nuove speranze a pazienti in attesa del trapianto.

La scelta di donare fegato, reni e cornee ha messo in moto la macchina organizzativa.

L’anziana era stata ricoverata il 4 aprile scorso all’ospedale “Ingrassia” di Palermo con emorragia cerebrale massiva inoperabile.

Ieri, la comunicazione da parte del coordinatore locale prelievi d’organo dell’Asp di Palermo, Calogero Bellia alla direzione medica di presidio che ha convocato – per l’accertamento della morte cerebrale – il collegio medico, composto dal direttore sanitario dell’Ingrassia, Nino Di Benedetto, da Luca Vicari (neurofisiopatologo) e Maria Rotolo (rianimatore), coadiuvati dal tecnico, Barbara Laganà, medici di sala Calogero Bellia e Dario Mariano.

Al termine del periodo di osservazione di 6 ore e dopo avere acquisito il consenso dei familiari è stato organizzato – con il continuo contatto e coinvolgimento del Centro regionale trapianti – il prelievo degli organi.

L’intervento è stato effettuato questa mattina nell’ospedale “Ingrassia”, da una équipe multidisciplinare composta da medici delle Molinette di Torino e dell’Ismett di Palermo, coadiuvati dal personale medico ed infermieristico del nosocomio dell’Asp di Palermo.

“Ringrazio i familiari per il grande gesto di amore e generosità – dice il direttore generale dell’Asp di Palermo Daniela Faraoni – il prelievo degli organi consentirà di dare nuove prospettive di vita a pazienti in attesa del trapianto.

È emblematico che la donazione sia avvenuta esattamente una settimana dopo la Giornata nazionale della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule (l’11 aprile scorso, ndr), a conferma della sensibilità che sempre più coinvolge le persone. Un ringraziamento va anche all’organizzazione ed all’équipe che ha lavorato con grande senso etico e spirito di collaborazione ed integrazione”.