Trapani

Progetto Eve, delegazione tunisina ad Alcamo

ALCAMO (TP) – Il Comune di Alcamo, nell’ambito del Progetto Eve finanziato dall’Unione europea, Programma Eni Italia Tunisia 2014-2020 ospita questa settimana, fino a sabato, la delegazione dei partner Tunisini del progetto.

Saranno presenti oltre che i rappresentanti dell’Icu, Istituto di Cooperazione Universitaria (partner del Progetto) i delegati della Société de Gestion des Technopoles di Borj-Cédria e il Commissariato Regionale per lo Sviluppo Agricolo del Governariato di Nabeul (Tunisia).

Eve, Efficienza e valorizzazione delle acque di irrigazione attraverso azioni pilota in Sicilia e Tunisia, ha sviluppato soluzioni tecnologiche innovative per la valorizzazione delle Acque Non Convenzionali, Enc (salmastre e acque reflue trattate) per l’irrigazione ed ha messo in campo nuove competenze tecniche (40 i tecnici coinvolti) delle parti interessate nel settore agricolo. Due le regioni coinvolte: la città di Alcamo in Sicilia, Italia e il governatorato di Nabeul, Tunisia, mentre i beneficiari finali sono, ovviamente, gli agricoltori del nostro territorio e di quello tunisino. Il Progetto, lanciato nell’agosto 2020, ha un bilancio totale di 1.057.535 euro, di cui 951.781 euro di contributo da parte dell’Unione europea (90%).

Domani, mercoledì 15 novembre a partire dalle ore 9:00, presso l’auditorium del Collegio dei Gesuiti, ci sarà l’appuntamento più importante della settimana, saranno presentati, infatti, i risultati riguardanti gli scambi tecnologici delle soluzioni sviluppate nell’ambito del Progetto.

Dichiarano congiuntamente il Sindaco Domenico Surdi e l’assessore agli investimenti e alle opere pubbliche, Mario Viviano “ancora una volta siamo lieti di ospitare i partner tunisini e ci confrontiamo con gli attori del Progetto che, come è noto, porta avanti soluzioni tecnologiche innovative per la valorizzazione delle acque non convenzionali (acque salmastre e reflui trattati) per l’irrigazione; in particolare per quanto riguarda gli agricoltori locali che hanno aderito si tratta di portare l’acqua del depuratore nei siti da irrigare; mentre per quanto riguarda gli agricoltori tunisini le soluzioni proposte consistono in sistemi di filtrazione a membrana degli Enc e sistemi di controllo dell’irrigazione basati sulle tecnologie dell’informazione, dati meteorologici e sonde per rilevare l’umidità relativa. Siamo certi – concludono Sindaco e Assessore – che questa collaborazione rappresenta anche un ponte ideale fra Italia e Tunisia, un Progetto che oltre a condividere conoscenze, è volto a costruire legami duraturi basati sulla relazioni e sullo sviluppo, per creare un futuro migliore per le nostre terre”.