Siracusa

Siracusa, prosegue l’attività di screening

Prosegue in provincia di Siracusa la campagna attiva della Regione Siciliana sulla popolazione scolastica delle scuole superiori, studenti, familiari, personale docente e non docente, promossa dall’Assessorato regionale della Salute d’intesa con Anci Sicilia, per la ricerca del coronavirus attraverso l’impiego dei tamponi rapidi nei drive-in allestiti a Siracusa, Avola e Augusta.

Ad Avola, lo scorso 14 novembre, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e della dirigenza scolastica dell’Istituto superiore “Ettore Maiorana”, il personale sanitario del Dipartimento di prevenzione medico dell’Asp di Siracusa ha eseguito con il metodo drive-in, nell’area antistante l’istituto scolastico, 688 tamponi rapidi ad altrettante persone.

Di questi 2 sono risultati positivi, e sono stati immediatamente sottoposti a tampone molecolare come prevede la procedura. Nella prima fase del programma di screening effettuato sempre ad Avola, una settimana addietro, erano stati eseguiti 104 tamponi rapidi risultati tutti negativi.

Ad Augusta, il 15 novembre, nella seconda giornata di screening per Covid 19 rivolto alla popolazione scolastica megarese, nell’area antistante il plesso polivalente “Domenico Costa” in piazza Unità d’Italia, il personale sanitario dei Distretti di Siracusa ed Augusta ha eseguito con il metodo del drive-in 687 tamponi rapidi ad altrettante persone. Di questi 8 hanno dato esito positivo e si è proceduto successivamente all’esecuzione del tampone molecolare.

Per quanto riguarda il capoluogo aretuseo, i tamponi con il sistema drive-in vengono effettuati presso l’area ex ONP di contrada Pizzuta. Dal 16 novembre l’ingresso a detta area è in viale scala Greca dal cancello al civico 121. Tale soluzione, messa a punto dall’Unità operativa Facility management dell’Asp, ha lo scopo di disciplinare il grande flusso di auto da parte di privati che si è avuto in queste giornate con il formarsi di lunghe code.

Tale soluzione garantisce una miglior logistica a supporto della viabilità sia all’interno che all’esterno dell’area. Infine il Covid Center dell’ospedale Umberto I di Siracusa è stato dotato di due tablet comprensivi di schede sim che i pazienti ricoverati possono utilizzare per ricevere telefonate e navigare in internet per comunicare con l’esterno e con i propri familiari anche attraverso le applicazioni social come whatsapp e gli sms.

Nei prossimi giorni tablet e schede sim saranno consegnati anche ai reparti Covid degli altri ospedali dell’Asp di Siracusa. L’iniziativa, fortemente voluta dalla direzione strategica aziendale, è stata consentita grazie al progetto denominato “Operazione Risorgimento Digitale”.

“Non appena abbiamo avuto conoscenza del progetto – ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra – abbiamo immediatamente avanzato richiesta di adesione per i nostri ospedali per sostenere ed aiutare i nostri pazienti ricoverati affetti da Covid-19 a sentirsi meno lontani dalla famiglia in un momento così difficile e delicato che costringe al rispetto delle politiche di sicurezza adottate per l’emergenza”.

Detta iniziativa rientra nell’ambito dei processi di umanizzazione dei servizi sanitari dell’Azienda e del programma portato avanti dall’Unità operativa SIFA per le tematiche sanitarie digitali.