Iniziative

Iniziative, dal sito internet ai “Nuovi mille” per il risorgimento della Sicilia

CATANIA – Da quel dicembre del 1979 in cui ebbe inizio l’avventura del QdS ad oggi è stata fatta tanta strada ma, nonostante le 40 candeline spente quest’anno, il tempo che passa non spaventa affatto il primo quotidiano economico dell’Isola, anzi: ci si è preparati a tagliare l’importante traguardo già lo scorso anno, con la presentazione ai lettori di un’edizione cartacea completamente rinnovata nella grafica mantenendo però il rigore giornalistico con il quale, numeri e fonti istituzionali alla mano, si preparano da ormai quattro decenni inchieste e approfondimenti in materia di economia, pubblica amministrazione regionale e locale, ambiente ed energia, lavoro e sviluppo, turismo e beni culturali.

Il primo numero di Apindustrie Catania, progenitore del QdS

Parafrasando la nota canzone del cantautore correggese, il meglio doveva ancora venire.

Il 2019 è stato infatti un anno frenetico per il giornale che ha fatto dell’inchiesta il proprio cavallo di battaglia: iniziato con il lancio del logo celebrativo di questo speciale compleanno, si chiude con l’evento di oggi, che vede protagonista proprio il giornalismo d’inchiesta.

In mezzo, nel corso dei mesi, si sono susseguite numerose importanti iniziative.

Lo scorso 9 marzo è partito il contest “Vota la migliore inchiesta” che in tre fasi “eliminatorie” – l’ultima delle quali si è conclusa a fine ottobre – ha coinvolto migliaia di lettori nella scelta sul qds.it del miglior servizio giornalistico targato QdS, tra dieci articoli che hanno raccontato la Sicilia in questi 40 anni, svelandone il volto più bello ma anche quello che meno amiamo e che lottiamo ogni giorno per cambiarlo.

Il 12 aprile è stato poi pubblicato, in prima pagina, un editoriale speciale, il 4.000° del direttore Carlo Alberto Tregua, intitolato per l’appunto “4.000° editoriale e tanti da scriverne…”. E pochi giorni dopo, è stato lanciato il nuovo sito, più veloce e accessibile, rinnovato e migliorato nella grafica, mantenendo il design appartenente al brand e rispettando anche le esigenze legate alla migliore rintracciabilità dei contenuti attraverso i motori di ricerca.

Un momento dell’incontro organizzato dal QdS per rilanciare Art Bonus in Sicilia

Anche il mese di maggio ha visto realizzarsi due eventi: la quinta edizione di Maggio In…Forma e il sodalizio tra il Quotidiano di Sicilia, la Fondazione Etica&Valori Marilù Tregua e Art bonus per rilanciare il patrimonio culturale siciliano, un rapporto nato dalla consapevolezza che il tesoro siciliano, ricco di bellezze, con opere d’arte che il mondo ci invidia, è purtroppo spesso abbandonato a sé stesso. Una forma di mecenatismo che il nostro quotidiano ha spinto e continua a spingere con tutti gli strumenti che ha a disposizione: dal giornale cartaceo al sito internet, passando per i social network. Lo Stato, in qualità di cofinanziatore, era sceso in campo per fare la sua parte: serviva l’impegno dei privati, cittadini o imprese, che intendono spendersi per il bene della propria comunità. Il QdS si è fatto quindi promotore del credito d’imposta del 65%, previsto dal decreto legge n. 83 del 31 maggio 2014, per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo.

L’impegno civile e sociale del QdS non si è arrestato qui. Inaugurata nel settembre del 2018 con “Un ponte contro l’isolitudine”, la stagione delle petizioni QdS sulla piattaforma change.org ha raccolto centinaia di sostenitori: la più recente è “Basta ‘Munnizza’ a cielo aperto!” lanciata appena due mesi fa. Con i problemi dell’Isola sotto gli occhi di tutti, il quotidiano si è anche preso carico di chiamare a raccolta i “Nuovi Mille”, vale a dire professionisti, imprenditori, sindacati, organizzazioni, per creare un nuovo Risorgimento, tutto siciliano, e andare dritti alle soluzioni, utilizzando la metafora dei Mille per puntare alla rinascita della nostra Regione: le forze migliori della Sicilia, quelle che da sempre sono abituate a lavorare davvero, e il QdS insieme dunque per dare vita a una rete che sappia interagire con chi deve prendere le decisioni.

Quello che si avvia alla conclusione è stato un lungo e intenso anno ma il QdS non si ferma. Crediamo fortemente nella buona informazione e continueremo, nei prossimi anni, a crescere insieme e grazie a voi.