Sicilia

“R-Esistiamo” è l’iniziativa di Cgil Palermo contro la violenza sulle donne

“R-Esistiamo” è la rivendicazione che lancia la Cgil Palermo, che con il proprio Coordinamento Donne ha organizzato per sabato prossimo, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un presidio a partire, dalle 17, in piazza Verdi, a Palermo. Si tratta di un’iniziativa di rivendicazione, denuncia, volantinaggio, sensibilizzazione, confronto. Tutti avranno indosso una maglietta rossa che raffigura una donna che si aggrappa a un soffione e dai soffioni è circondata. Il soffione, spiega l’autrice Daniela Vancheri, segretaria della Flc Cgil Palermo è “il fiore di una pianta perenne, infestante, dal significato simbolico positivo: rappresenta la forza delle donne, la cultura del dissenso verso l’oppressione femminile, che serpeggia ma non riesce ancora ad essere realmente promossa”.

Durante il pomeriggio sarà distribuito il volantino con la piattaforma rivendicativa promossa dagli uomini e dalle donne della Cgil Palermo. Al microfono interverranno la segretaria Cgil Palermo, Laura Di Martino, la responsabile del coordinamento donne, Enza Pisa, e dirigenti sindacali uomini e donne delle categorie. A concludere sarà il segretario generale Cgil Palermo, Mario Ridulfo. “L’iniziativa – spiegano Di Martino e Pisa – è aperta alla città, a chiunque voglia aderire per creare alleanza, fare rete e sinergia, per ripristinare il senso di solidarietà, per affrontare un tema, la violenza sulle donne, che riguarda la società tutta, ogni giorno, nella vita e sul lavoro. “R-esistiamo”, significa resistere ed esistere. Stare insieme, per fermare questa strage”. Per le due sindacaliste occorre “una rivoluzione culturale per eliminare la cultura del possesso e della sopraffazione. Servono interventi urgenti e concreti per mettere fine ai femminicidi e per contrastare tutte le forme di molestie e violenze di genere”.

Il piano di Cgil Palermo contro la violenza sulle donne

Per il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo “bisogna partire dagli uomini, perché sono gli uomini che esercitano violenza sulle donne. Occorre sradicare una cultura maschilista arcaica che non riconosce alle donne stessi diritti e opportunità. Nessuna persona è proprietà privata e la differenza di genere è un valore aggiunto. Serve un salto culturale che parta dall’educazione all’affettività, al rispetto e alle differenze di genere – aggiunge -, introducendo il tema della parità, del contrasto alla violenza di genere e all’omotransfobico. Stabilità e qualità del lavoro sono vitali per permettere alle donne di emanciparsi da una relazione violenta ed essere realmente libere”.

Tra i punti della piattaforma che impegna la Cgil c’è la richiesta di potenziare i consultori in città e in provincia senza la presenza di medici obiettori, il sostegno nel percorso di denuncia e nella rete dei servizi attorno al numero 1522, l’apertura h24 delle case rifugio e dei centri di accoglienza per le emergenze. E ancora l’attivazione di sportelli di ascolto in tutte le scuole e le università, una sanità a misura di genere, il sostegno economico verso l’inserimento/reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, certezza della pena e misure restrittive e rieducative che scongiurino recidive.