Ragusa

Ragusa, al via la manutenzione di siti e parchi archeologici

RAGUSA – Ripulitura, bonifica ambientale e manutenzione straordinaria delle aree, valorizzazione e tutela dei luoghi per potenziare l’offerta culturale.

Sono questi gli obiettivi del progetto messo in campo dal direttore del Parco Archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica, Domenico Buzzone che, di concerto con l’assessorato regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, ha messo in campo una serie di azioni per rendere fruibili una serie di opere di immenso valore. Grazie a una serie di accordi stipulati con gli enti del territorio, infatti, si stanno effettuando numerose operazioni di manutenzione visto che i due siti versavano in condizioni pessime.

Le chiusure forzate, poi, non avevano di certo aiutato in tal senso, rendendo la situazione ancora più preoccupante.

“È in corso un dialogo con i sindaci dei comuni e l’Ente di Sviluppo Agricolo grazie al quale – ha evidenziato il direttore Domenico Buzzone – abbiamo potuto pianificare una campagna di interventi che ci ha permesso di realizzare una completa rimessa in sesto dei siti archeologici”.

Per quel che riguarda l’area archeologica di Cava Ispica, grazie alla sinergia con il comune di Modica, è stata avviata la manutenzione, pulizia e scerbatura dell’Area, una vallata fluviale che per 13 Km incide l’altopiano ibleo, tra le città di Modica e Ispica. Grazie all’intervento dell’ente di sviluppo agricolo, poi, si è potuto intervenire anche a Scicli: è stato infatti effettuato il primo intervento di scerbatura e sistemazione delle aree verdi del Convento della Croce, uno dei più antichi complessi monumentali di Scicli.

A Santa Croce Camerina, invece, sono due i provvedimenti in corso. Per l’area archeologica di Mezzagnone, le operazioni di valorizzazione sono state realizzate grazie alla sinergia con il comune di S. Croce Camerina e l’ente di sviluppo agricolo: in virtù degli accordi intercorsi si sta provvedendo alla pulitura e potatura leggera degli alberi del ‘Bagno Arabo di Mezzagnone’ monumento storico risalente ai primi anni del ‘500, costruito e utilizzato dapprima come tomba monumentale e successivamente, come un hammam, un bagno.

Per l’area archeologica di Kaukana, invece, insieme ai due enti sopra citati, è stato provvidenziale l’aiuto di privati. Qui si sta provvedendo alla pulitura e potatura degli alberi dell’area archeologica.

Gli interventi hanno riguardato anche il comune di Ragusa: in questo caso, grazie alla sinergia con il Libero Consorzio comunale di Ragusa si è provveduto alla manutenzione della strada provinciale S.P.12 Cammarata – S. Croce C. che è adiacente al Museo archeologico di Camarina.