Politica

Regione, doppia preferenza di genere, fumata nera all’Ars sul ddl

Nulla di fatto in commissione Affari Istituzionali all’Ars per il disegno di legge sulla doppia preferenza di genere, anche se qualche passo avanti è stato compiuto. Ieri, nel corso della riunione della Commissione prima di Palazzo dei Normanni è stato deciso di accorpare i quattro disegni di legge in un unico testo.

Il presidente della commissione legislativa Stefano Pellegrino di Forza Italia, intervistato dal Quotidiano di Sicilia ci ha illustrato i prossimi passaggi: “Abbiamo indicato come testo base il n. 549 – ha detto Pellegrino – vale da dire il disegno di legge presentato dal Pd, abbinando gli altri disegni di legge a firma Caronia, Fava, ed Italia Viva. Ho sempre utilizzato un metro oggettivo per tutti, che è quello dare priorità come testo base al documento presentato cronologicamente prima degli altri. Per martedì della prossima settimana – ha proseguito il presidente della commissione – convocheremo diverse associazioni, tra cui i sindacati Cgil, Cisl e Uil, Anci ed Emily. In questi giorni dovremo contattare tutte le associazioni che hanno fatto richiesta di audizione, ma tutto dovrà avvenire da remoto, perché non sarà possibile farlo in presenza per ragioni ancora legate al Covid”.

Intanto il Pd fa fronte comune per sensibilizzare i cittadini su questo tema. Aurora Ferreri, responsabile del dipartimento Diritti e politiche di genere del Pd di Palermo annuncia che il suo dipartimento ha presentato un documento, consegnato alla deputazione del partito all’Ars, con cui si chiede di abbattere le disuguaglianze e garantire alle donne pari opportunità in ogni campo: “Per lavorare alla costruzione di un territorio che sia civile e a misura di tutti – prosegue Ferreri – il dialogo ed il confronto sono necessari, a partire dalle altre forze politiche. Proprio per questo – aggiunge – le donne e gli uomini del dipartimento provinciale daranno il proprio contributo all’Assemblea per la democrazia annunciata dal Segretario regionale, Anthony Barbagallo, che si terrà il 21 luglio alle 17:00 in diretta sulla pagina facebook del Pd Sicilia”.

La Presidentessa dell’Assemblea Provinciale Pd, Ersilia Saverino, sulla doppia preferenza dichiara che è necessario un cambio di indirizzo politico, economico ma soprattutto sociale, che permetta di investire nella cultura di genere per promuovere la parità ad ogni livello. “Il centrodestra all’Ars – scrive Saverino in una nota – che non solo ostacola l’introduzione della doppia preferenza di genere alle prossime elezioni regionali, ma tenta addirittura di abolirla per l’elezione dei Consigli Comunali è semplicemente inconcepibile”.

Questo tema è tornato prepotentemente alla ribalta già l’8 marzo in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna quando si è svolto il webinar “Introduzione doppia preferenza di genere Ars”, organizzato da Margherita Ferro, Consigliera di Parità della Regione siciliana insieme con l’Ordine degli Avvocati di Gela, il Comitato Pari Opportunità dello stesso ordine e Rete Cpo Sicilia.

L’evento è stato moderato da Raffaella Tregua, vicedirettore del QdS, e da Mario Barresi. In quella occasione il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè espresse il proprio parere su questo attualissimo ed ancora irrisolto tema.

“Le donne devono meritare la politica come gli uomini – aveva detto – La parità delle donne in politica è già in vigore e sono favorevole all’ingresso di più donne, ma devono anche impegnarsi, cercare voti e condurre la propria campagna elettorale. Se si vuole l’ingresso in politica perché devono semplicemente esserci più donne mi trovo in una posizione leggermente diversa”.

Raffaella Pessina