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SACE per la Sicilia export e green: a Confindustria Siracusa focus sugli strumenti di finanziamento

Le imprese di Siracusa hanno imboccato a pieno ritmo la strada della sostenibilità facendo leva sugli strumenti offerti da SACE, la società assicurativo-finanziaria italiana, interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, specializzata nel sostegno alle imprese a supporto della competitività in Italia e nel mondo. Le recenti misure hanno ampliato il mandato di SACE aggiungendo importanti tasselli all’operatività a sostegno dell’export, come le garanzie per i progetti “verdi”, nell’attuazione del Green New Deal italiano. Di questo si è discusso ieri in occasione del workshop “SACE per la Sicilia: export e green”, organizzato da Confindustria Siracusa.

“In provincia di Siracusa  – ha detto in apertura di lavori Maria Pia Prestigiacomo, Vice Presidente di Confindustria Siracusa con delega al credito, fisco e finanza – l’export è cresciuto poiché è legato ai prodotti petroliferi ed energetici che provengono dalle nostre aziende del polo industriale. L’export della provincia è cresciuto del 116,7% rispetto al primo semestre 2021, +44,8% escludendo i prodotti raffinati. Secondo le analisi di SACE, nel primo semestre di quest’anno la Sicilia ha fatto segnare un + 78% di export rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ed è la decima regione italiana. Sottolineo,  che le produzioni del nostro polo energetico siracusano incidono per il 58% sul totale siciliano. Oggi più che mai il nostro polo va salvaguardato e difeso, va accompagnato nel cammino della transizione energetica. Anche le nostre imprese medie e piccole sono determinate nel puntare sulla sostenibilità  e sugli investimenti green”.

“In Sicilia il Gruppo SACE è al fianco dei piani di crescita di oltre 600 imprese, anche grazie alla nostra presenza a Palermo, da ormai 7 anni – ha dichiarato Chiara Pollicina, Relationship Manager PMI Centro Sud di SACE. Export e internazionalizzazione, investimenti in sostenibilità e competitività: nel solo 2021, abbiamo sostenuto più di 1500 progetti per un totale di 400 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 200 milioni di euro di nuovi contratti sostenuti nel primo semestre di quest’anno. Dati che confermano il dinamismo delle imprese siciliane, che non stanno smettendo di investire nel futuro e che continuano a dimostrare un grande potenziale di crescita sui mercati esteri.”

“Oltre ai nuovi strumenti legati alla sostenibilità – ha detto Giovanni Musso, coordinatore del gruppo Credito Fisco e Finanza e Presidente della Sezione Imprese metalmeccaniche di Confindustria Siracusa – continuano a essere operativi i canali tradizionali di supporto all’export. Di grande utilità è ad esempio quello rivolto alle pmi che, dopo la partecipazione a incontri b2b con buyer internazionali che chiedono pagamenti dilazionati, possono assicurare il proprio credito con SACE in modo semplice e veloce. Ritengo altresì che sia molto importante il nuovo hub formativo di Sace a sostegno delle imprese per aumentare le competenze manageriali necessarie per competere nei mercati esteri.”.