Istruzione

Scuola, didattica on line, buone maniere e formazione

Arrivano le linee guida per la Didattica Digitale Integrata (Ddi) che da settembre potrebbe affiancare quella in presenza nelle scuole superiori e, in caso di nuovi lockdown, anche nelle altre.

Il Ministero dell’Istruzione le ha pubblicate sul proprio sito e sono anche state inviate alle scuole per la loro applicazione.

Il documento contiene indicazioni operative affinché ciascun istituto scolastico possa dotarsi di un piano scolastico per la didattica digitale integrata.

In particolare il piano dovrà essere adottato nelle secondarie di secondo grado anche in previsione della possibile adozione, a settembre, della didattica digitale in modalità integrata con quella in presenza.

Mentre dall’infanzia alla secondaria di primo grado – ha reso noto il ministero – il piano viene adottato affinché gli istituti siano pronti “qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti”.

Ogni scuola avvierà una rilevazione del fabbisogno ditablet, pc e connessioni che potrebbero servire per attuarlo.

Le linee guida prevedono che in caso di nuove situazioni di chiusura dovrà essere garantito un orario minimo: almeno 10 ore settimanali per le classi prime della primaria, almeno 15 per le scuole del primo ciclo (primarie, tranne le classi prime, e secondarie di primo grado), almeno 20 per il secondo grado.

“Apprendiamo con molta soddisfazione la pubblicazione delle linee guida che organizzano questo strumento che diventa complementare alla didattica in presenza per le scuole superiori – commenta Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio – Tra le principale novità che ogni scuola dovrà adottare un’unica piattaforma, che le famiglie verranno coinvolte per conoscerne l’utilizzo come anche i ragazzi che dovranno mantenere un comportamento adeguato. I docenti avranno la possibilità di formarsi per una nuova didattica che tenga conto degli strumenti e di come utilizzarli per l’insegnamento”.