Palermo Metropolitana

Via libera a Palermo a sei nuovi Centri comunali di raccolta

PALERMO – Il Consiglio comunale ha approvato nella giornata di ieri la delibera che apre la strada alla realizzazione di sei nuovi Centri comunali di raccolta dei rifiuti per un importo di 6,7 milioni di euro. Si tratta di fondi Pnrr gestiti attraverso il ministero dell’Interno. Saranno realizzati nelle vie Azoti, Nina Siciliana, Olimpo, Lanza di Scalea, Caltagirone zona Borgo nuovo.

Il via libera all’atto è stato reso possibile con un emendamento approvato dal Consiglio che ha consentito la sostituzione della struttura di via Laudicina con via Azoti e quella di via Paruta con lo spazio individuato in via Lanza Scalea. Inizialmente, la delibera prevedeva, tra i Ccr, uno spazio in via Felice, zona Michelangelo, e uno in via Laudicina, ma per una serie di problemi di realizzazione legati ai finanziamenti per asili nido, si rischiava di perdere le due strutture. Per via Laudicina era stata trovata la soluzione di via Azoti, ma per via Felice non era stato possibile trovare un’alternativa, così si rischiava di perdere un milione di euro. La soluzione è arrivata ieri.

“Il Consiglio comunale – ha detto il capogruppo della Dc, Domenico Bonanno – è riuscito a salvare un milione di euro di finanziamento ripristinando il Ccr di via Caltagirone e, allo stesso tempo, ad accogliere le richieste dei cittadini e del Consiglio della IV Circoscrizione stralciando il progetto del centro di raccolta previsto in via Paruta, spostandolo in uno spazio più consono in via Lanza di Scalea. Quella dei centri di raccolta è una battaglia importante che deve coinvolgere tutti i cittadini, nell’ottica della valorizzazione del territorio, della tutela dell’ambiente e della riduzione dell’abbandono dei rifiuti”.

Antonino Randazzo, capogruppo M5s ha dichiarato: “Il Movimento 5 stelle Palermo, con un lavoro di analisi e attenzione degli atti, ha salvato i due finanziamenti Pnrr per la realizzazione di due asili nido comunali in via Laudicina e in viale Michelangelo. Inoltre abbiamo contribuito a salvare l’intero finanziamento di circa 6,7 mln di euro per realizzare i sei nuovi Ccr”.

Per i consiglieri Massimo Giaconia, Mariangela Di Gangi e Alberto Mangano del gruppo Progetto Palermo i Centri comunali di raccolta sono “un vero e proprio propulsore per la raccolta differenziata. Ecco perché è importante questa approvazione, nonostante il rammarico per la mancata realizzazione di un Ccr in viale Michelangelo-via Felice, come originariamente previsto”.

E hanno aggiunto: “Purtroppo, anche stavolta, l’Amministrazione Lagalla ha agito con la ormai consueta approssimazione e, nonostante le conferenze di servizio, sedi deputate ad acquisire pareri e conoscenza di eventuali vincoli, non si è accorta che nelle stesse aree, quelle site in viale Michelangelo e via Laudicina, in cui era stata prevista la realizzazione dei Ccr, sono stati chiesti e ottenuti fondi per la costruzione di due asili. Un pastrocchio a cui abbiamo rimediato proponendo noi un’area libera di proprietà dello Iacp, sita in via Caltagirone a Borgo Nuovo, sulla quale esiste già un progetto per la realizzazione di un Ccr e che non è soggetta a vincoli di nessun tipo”.

Nonostante le critiche, il sindaco Roberto Lagalla ha espresso soddisfazione per quanto deciso dal Consiglio comunale. “Il voto favorevole del Consiglio comunale – ha affermato il primo cittadino – che ringrazio, consentirà di avere in città altri sei Centri comunali di raccolta, che si andranno ad aggiungere ai sette già esistenti. Un incremento del servizio consistente che mira ad ampliare l’attività in altre aree di Palermo, grazie a un grande investimento da quasi 7 milioni di euro e anche alla collaborazione con le Circoscrizioni, e a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ingombranti attraverso uno strumento di prossimità che per il cittadino è del tutto gratuito”.

“Esprimo apprezzamento – ha concluso il sindaco Lagalla – anche per la realizzazione di nuove 15 isole ecologiche intelligenti che serviranno a dare un impulso alla raccolta differenziata”.