Sicilia

Sicilia, la ricettività cresce ma è l’extralberghiero a trascinare il turismo verso l’alto

Il settore ricettivo siciliano vuole continuare a credere nella possibilità di un continuo sviluppo del settore anche nei prossimi anni.  Secondo il rapporto dell’Osservatorio turistico regionale, relativo all’anno 2022, in Sicilia sono aumentate le strutture ricettive totali, sia numericamente (+7,5%) che in termini di posti letto (+2,6%), rispetto all’anno precedente.

Il settore extralberghiero è cresciuto in tutte le sue categorie, in particolare quella degli agriturismi, con tassi di crescita superiori al 30%, sia in come numero di complessi che di posti letto. Anche gli affittacamere hanno registrato una buona percentuale di crescita. L’unica voce che ha mostrato una leggera flessione è quella relativa ai posti letto di campeggi e villaggi turistici. Nell’alberghiero è stato rilevato un lieve incremento nel numero di impianti, associato però a una lieve flessione nel numero di posti letto.

Turismo in Sicilia, l’extralberghiero trascina l’intero settore

Oltre agli agriturismi e al turismo rurale, crescono del 13,3%, in termini di numero di esercizi, anche gli alloggi in affitto in forma imprenditoriale, per un aumento del 10,5% del numero di posti letto. Aumentano anche i bed and breakfast, in crescita del 4,5%, seguiti dalla categoria residuale degli “altri esercizi”, con un +3,6%. Al contrario, diminuiscono i numeri per l’alberghiero, che vede un calo importante per la categoria “lusso”, con la perdita dell’8,2% dei posti letto totali, mentre crescono gli alberghi con una sola stella, che contano il 2,7% in più di posti letto, e le residenze turistico alberghiere, esercizi ricettivi che forniscono alloggio e servizi accessori in unità abitative arredate costituite da uno o più locali, dotate di servizio autonomo di cucina. Queste ultime hanno visto una crescita del 2,7%.

Turisti e Sicilia, un amore corrisposto

Anche se non si è ancora tornati ai numeri pre pandemia, nel 2022 i flussi turistici hanno registrato nel complesso un incremento del 52,6%, trainato dalla componente straniera che con oltre 6 milioni 400 mila presenze, nel 2022, ha registrato un incremento del 137,5%. Continuano a crescere i flussi turistici degli italiani, le cui presenze aumentano di quasi il 20%, ma più rilevante è il ritorno nella regione dei turisti esteri che, dopo gli eventi pandemici degli anni precedenti, accrescono i loro pernottamenti del 137,5%. Anche nel 2022 i visitatori francesi hanno rappresentato la quota maggiore di turisti stranieri registrati nelle strutture ricettive isolane (17%), seguiti dai tedeschi (12,6%). Grande interesse è stato registrato dagli statunitensi, che hanno quadruplicato gli arrivi, a seguito della cessazione delle restrizioni alla mobilità adottate dai governi nazionali e internazionali durante il periodo pandemico per evitare la diffusione del virus.

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