Sicilia zona gialla da San Valentino, le regole per il weekend

Sarà un San Valentino in giallo per la Sicilia. Al più tardi lo sarà dal giorno dopo. Prima era una speranza, ora lo dicono i numeri.

L’indice Rt in calo (0.73), più basso rispetto a quello nazionale (0,84), posizionerebbe già l’Isola in zona gialla, ma la zona arancione, secondo i vari Dpcm, deve durare per almeno due settimane. Per andare in “giallo”, infatti, l’Rt deve essere inferiore a 1.

LE NOVITA’

La Sardegna da lunedi passerà da arancione a gialla con la scadenza domenica 7 febbraio dell’ordinanza del ministero della Salute del 23 gennaio scorso.

E questa della Sardegna è l’unica ordinanza che era in scadenza non essendone previste altre in questo fine settimana.

Con il cambio di colore della Sardegna, lunedì la mappa del rischio Covid in Italia si comporrà dunque di 17 aree in giallo (16 Regioni e Provincia autonoma di Trento), 3 aree arancioni (Puglia, Umbria, dove la Regione va verso mini zone rosse nel Perugino, e Sicilia) per le quali le ordinanze scadono il 15 febbraio e scade sempre il 15 anche quella della provincia autonoma di Bolzano che però sarà in lockdown da lunedì.

Le mini zone rosse nel Perugino, vengono decise dalla Regione Umbria. Naturalmente la scadenza delle ordinanze, sottolinea la Fondazione Gimbe che ha fatto il punto in base ai dati ufficiali, non implica necessariamente un cambio di colore, che viene deciso in base ai risultati del monitoraggio settimanale di ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità.

In due regioni la trasmissibilità è in contro-tendenza rispetto al resto del paese con un Rt significativamente sopra la soglia di 1 e 5 regioni riportano il valore puntuale attorno all’1 con valori compresi tra 0.95 e 1.02

Questo l’indice Rt nel dettaglio di tutte le regioni: Abruzzo, 0.99; Basilicata, 0.63; Calabria, 0.81; Campania, 0, 78; Emilia Romagna, 0.83; Friuli Venezia Giulia, 1.03; Lazio, 0.8; Liguria, 0.95; Lombardia, 0.94; Marche, 0.95; Molise, 0.9; Piemonte, 0.78; provincia autonoma di Bolzano, 1.06; provincia autonoma di Trento, 0.61; Puglia, 0.91; Sardegna, 0.75; Sicilia, 0.73; Toscana, 0.98; Umbria, 1.18; Valle d’Aosta, 0.85; Veneto, 0.63.

INCOGNITA VARIANTI

Sull’Italia e su ogni singola regione pesa l’incognita varianti “Le varianti hanno maggiore trasmissibilità, quindi dobbiamo fare presto a vaccinare. E’ una corsa contro il tempo cercando di coprire la popolazione rispetto sia al virus che circolando accumulano mutazioni e possono ridurre efficacia del vaccino”, ha detto Rezza.

LE REGOLE DEL FINE SETTIMANA

Fino all’annuncio di zona gialla, ci saranno in vigore in tutta la Sicilia (tranne nella zona rossa di Tortorici) tutte le restrizioni che conosciamo.

Saranno ammessi gli spostamenti all’interno del comune di residenza senza motivo e senza autocertificazione. 

Si può passeggiare e fare sport lontano da casa e negozi di abbigliamento, parrucchieri e centri estetici sono aperti.

Chiusi ancora invece bar e ristoranti, dove però resta consentito l’asporto e la consegna al domicilio.

COPRIFUOCO

Tra le regole in vigore in zona arancione c’è il coprifuoco dalle 22.00 alle 5 del mattino. In questa fascia oraria è vietato uscire di casa se non per motivi di salute, lavoro e necessità varie. 

Chi infrange il coprifuoco senza giustificazione rischia la multa da 400 a 1000 euro.

SPOSTAMENTI 

Possibile il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, come come spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione tra giorni e orari. 

Sono vietati gli spostamenti fuori Regione (e lo saranno almeno fino a metà febbraio), anche per andare a trovare parenti e amici.

Nella zona arancione sono ammessi gli spostamenti all’interno del comune di residenza/domicilio senza motivazione e senza obbligo di autocertificazione.

Si può uscire dai confini del comune per fare la spesa, andare alle Poste o in banca, per motivi di lavoro e salute, muniti questa volta di autocertificazione per gli spostamenti.

In zona arancione dovrebbe essere ammesso lo spostamento verso la seconda casa fuori dal comune ma senza uscire dalla regione. 

BAR, RISTORANTI E NEGOZI

Ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie sono chiusi al pubblico. Tuttavia è sempre consentito il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna al domicilio senza limitazioni orarie.

Sono aperte mense e catering su base contrattuale e i ristoranti all’interno degli alberghi (soltanto per gli ospiti della struttura).

Sempre aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio in autostrada, ospedali e aeroporti.

All’interno dei centri commerciali sono aperti supermercati, tabaccherie, edicole, farmacie e parafarmacie ed anche negozi di abbigliamento per adulti e bambini.

I negozi sono aperti anche nei centri storici cittadini secondo le normali regole di igiene e sicurezza (gel igienizzante, mascherina obbligatoria e contingentamento degli ingressi) a meno che non ci siano delle ordinanze restrittive a livello locale.