Siracusa

Siracusa, le misure per evitare il contagio dal Covid-19

SIRACUSA – Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, tramite una propria ordinanza ha provveduto ad impartire alcune disposizioni “in via precauzionale, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità” al fine di evitare il diffondersi del virus Covid-19 tra la popolazione, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità. Dette disposizioni sono state illustrate ai cittadini dal sindaco anche attraverso un video sul proprio profilo Facebook.

Nello specifico le disposizioni prese sono le seguenti: la sospensione di tutte le attività presso i Centri Anziani Comunali; presso le Biblioteche comunali sono consentiti all’utenza i soli accessi alla sala lettura e servizio prestito libri per un numero massimo di 4 persone contemporaneamente; presso il Convento di San Francesco sono consentiti all’utenza i soli accessi alle sale espositive per un numero massimo di 10 persone contemporaneamente; presso il Museo Leonardo e Archimede sono consentiti all’utenza i soli accessi alle sale espositive per un numero massimo di 5 persone contemporaneamente; per i mercati, giornalieri e settimanali, le attività potranno svolgersi regolarmente con l’obbligo, da parte degli operatori commerciali e dell’utenza, di osservare scrupolosamente le misure igienico-sanitarie di cui all’allegato 1 del D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) 04.03.2020; tutto il personale comunale dovrà consentire l’accesso dell’utenza presso gli uffici di un numero limitato di persone alla volta, proporzionato all’ampiezza dei locali e subordinato alle direttive emanate dal dirigente competente; l’accesso alla camera mortuaria del Cimitero Comunale è consentito per massimo 2 persone alla volta.

Le disposizioni dell’ordinanza sindacale sono efficaci, salvo diverse previsioni, fino al 3 aprile 2020. Adottate anche misure specifiche contro la diffusione del coronavirus negli edifici comunali e il ricorso al cosiddetto lavoro agile, quindi anche lontano dagli uffici, da parte del personale dell’Ente. A tal riguardo vi sono due diversi provvedimenti: una direttiva emessa dal sindaco e una delibera approvata dalla Giunta comunale.

La direttiva del sindaco dispone la normale apertura degli uffici comunali e il regolare svolgimento dell’attività ma adottando le necessarie contromisure la cui applicazione e demandata ad un gruppo di lavoro. Il provvedimento prevede: di incrementare la pulizia e la sanificazione dei locali e degli automezzi; di evitare il sovraffollamento negli uffici aperti al pubblico, per evitare contatti ravvicinati, che devono essere frequentemente areati; di applicare forme flessibili di lavoro al personale più esposto al Covid-19 a causa di malattie o che si prende cura dei figli; di incrementare la pulizia nei locali di ritrovo comunali come impianti sportivi o auditorium; di tenere per via telematica eventuali riunioni o incontri del personale; di promuovere la diffusione della misure di prevenzione igienico-sanitarie.

La delibera di Giunta individua il lavoro agile come la “forma più evoluta di flessibilità nel lavoro” e prevede l’utilizzo di “soluzioni cloud” per la condivisione di dati, informazioni e documenti e il ricorso alle videoconferenze e alle call conference per riunioni e incontri. Il sindaco Italia ha detto: “Siamo impegnati con ogni mezzo a contenere la diffusione del virus senza provocare contraccolpi sul regolare funzionamento della macchina amministrativa e sulla qualità dei servizi al cittadino”.