Economia

Stipendio con “bonus” nel 2024, anno bisestile: ecco perché è a chi spetta l’aumento in busta paga

Alcuni lavoratori potranno beneficiare a febbraio 2024 di quello che potremmo chiamare “bonus anno bisestile” in busta paga. Per tutti i lavoratori il cui stipendio è calcolato a ore, infatti, il fatto che il 2024 sia un anno bisestile comporterà un aumento della busta paga di febbraio, almeno se rapportata a quella dello stesso mese ma del 2023.

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Solitamente, infatti, il mese di febbraio in quanto con 28 giorni, anziché 30 o 31, desta preoccupazioni nei lavoratori, perché appunto presenta meno giornate lavorative. Se, infatti, a febbraio si lavora meno, anche lo stipendio sarà più basso. Quest’anno avremmo infatti il “bonus anno bisestile” perché la differenza in busta paga tra la mensilità di febbraio e tutte le altre è meno netta, dato che si lavora un giorno in più.

Bonus anno bisestile: cos’è e a chi spetta

Come precedentemente accennato, non si tratta di un vero e proprio “bonus anno bisestile”: semplicemente lo stipendio è più consistente rispetto a quanto si percepisce solitamente a febbraio, visto che si lavora un giorno in più.

Ovviamente questo “bonus anno bisestile” è riconosciuto solo a coloro che hanno lo stipendio calcolato con il sistema della paga oraria. Con questo sistema, infatti, il dipendente viene retribuito per ciascuna ora di lavoro prestato, oltre ai giorni di assenza, questi ultimi solo quando è preista la retribuzione, come nel caso delle ferie e delle festività.

Come si calcola lo stipendio?

Per calcolare lo stipendio di ogni mese bisogna prendere in considerazione la retribuzione oraria e moltiplicarla per le ore di lavoro effettivamente svolte.

Diversamente dall’anno scorso, febbraio 2024 consta di 25 giornate lavorative: per cui lo stesso lavoratore percepirà il “bonus anno bisestile”, con un aumento in busta paga rispetto a febbraio 2023.

Bonus anno bisestile: gli esclusi


Il “bonus anno bisestile” esclude tutti i lavoratori che hanno lo stipendio calcolato con il sistema a paga mensilizzata. Infatti, nonostante si lavori un giorno in più rispetto allo scorso anno, la busta paga di febbraio sarà sempre la stessa.

Il sistema a paga mensilizzata prevede una retribuzione fissa da parte del datore di lavoro. Lo stipendio, dunque, non dipende da quanti giorni si sono lavorati durante il mese. Da un lato, questo può essere considerato un vantaggio, dato che le mensilità nell’arco di un risulteranno essere tutte uguali.

Quando parliamo di sistema a paga mensilizzata, infatti, dobbiamo tener conto del fatto che per calcolare la retribuzione viene preso in considerazione un numero di giornate lavorative convenzionali, solitamente indicato nel contratto collettivo. Queste vengono moltiplicate per la retribuzione lorda prevista per quel determinato livello di inquadramento.

Lo svantaggio, quindi, sarà quello di non poter beneficiare del “bonus anno bisestile”. Nonostante si lavori un giorno in più rispetto al febbraio scorso, l’importo della busta paga sarà sempre lo stesso.