Trapani

Turismo, a Castellammare crisi Covid alle spalle

CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – Il covid e la sua emergenza sanitaria sembrano decisamente alle spalle anche per Castellammare del Golfo. Il 2022 si è chiuso con un introito importante della tassa di soggiorno, un aumento di 120 mila euro rispetto all’anno precedente. In totale, lo scorso anno, sono stati incassati 320 mila euro. E quest’anno, in previsione, si pensa ad un’ulteriore lievitazione dell’incasso, che potrebbe sfiorare le 400 mila euro. L’incremento non è dovuto soltanto ad un maggiore afflusso turistico, ma anche all’avvio del portale Paytourist e l’emersione delle attività prima non censite. Il portale Paytourist è stato messo in funzione lo scorso anno, a partire dal 30 maggio 2022, e permette la riscossione automatizzata dell’imposta di soggiorno, accessibile anche attraverso smartphone.

I titolari delle strutture ricettive devono quindi registrarsi al portale e in tal modo procedere al pagamento del dovuto. Il sistema permette una netta velocizzazione delle procedure, ma è anche un utile strumento di promozione della propria attività ricettiva. Sempre dallo scorso anno, si è lavorato con grande attenzione sul sommerso, che tanto toglie a chi decide di lavorare onestamente, pagando tutte le tasse dovute. È stato fatto, innanzitutto, un censimento delle strutture esistenti sul territorio, e nel 2021 è stato affidato ad una società esterna il servizio di accertamento e riscossione coattiva anche dell’imposta di soggiorno.

Per fare ciò, sono state incrociate le banche dati in mano all’amministrazione comunale con i vari portali presenti sul web per l’affitto di case vacanze e bed and breakfast. Nonostante il trend degli incassi sia sempre stato in salita negli ultimi anni, a partire dal 2017, i numeri sembrano ancora troppo bassi, rispetto al boom di presenze vissuto dalla piccola cittadina marinara. Nel 2017, primo anno di istituzione della tariffazione, erano stati incassati 182 mila euro e nel 2018 si era arrivati a 3 mila euro in più, quindi nel 2019 il boom con 220 mila euro. Il 2020 ha segnato una forte battuta d’arresto, dovuta al Covid, che ha bloccato completamente gli arrivi in primavera e ne ha limitato molto i numeri anche nella stagione estiva, segnando una riduzione del 30% rispetto all’anno precedente. Già da 2021 i numeri sono risaliti. E in quell’anno erano appena un centinaio le strutture ricettive censite che pagano regolarmente la tassa di soggiorno, un numero in tutta evidenza troppo basso per una città che ha sfondato oramai da tempo il muro delle 150 mila presenze. Cifre comunque non da capogiro se si considera che parliamo di una città che ha subito un vero e proprio boom di arrivi e presenze negli ultimi anni, segno evidente che esiste anche un’importante ricettività. L’impressione che si è sempre avuta sino ad oggi è che, al di là delle oscillazioni di presenze e arrivi, nella cittadina marinara questi introiti siano stati comunque troppo bassi in relazione all’enorme offerta ricettiva che può essere reperita on line.

I dubbi che ancora una volta vi sia in questo ambito un eccessivo sommerso restano più che giustificati. In tal senso è stata prevista l’istituzione di una tavolo tecnico permanente denominato ‘Osservatorio sul turismo locale’ che ha varie funzioni tra le quali la predisposizione di un piano annuale sull’utilizzo del 50% della tassa ed il monitoraggio delle evoluzioni e delle tendenze del mercato per la definizione di strategie di promozione del territorio e qualificazione dei servizi. L’idea è anche quella di far pervenire e raccogliere le istanze del settore turistico e che si occuperà anche della destinazione dei fondi recuperati dalla tassa di soggiorno.