Cultura

Una rete per la fotografia rilanciata come arte pubblica

GIBELLINA (TP) – Una rete internazionale di collaborazione per promuovere la fotografia come arte pubblica, al di fuori di Musei e Gallerie. Uno scambio tra realtà di alto profilo che puntano sulla sperimentazione di nuove forme di esposizione, stimolando l’attivazione diretta di fruitori e cittadini, mettendo al centro lo spazio urbano e le sue infinite possibilità di visione.

È questo l’obiettivo del progetto “Lo spazio espositivo è a cielo aperto. Da Gibellina, una rete per la fotografia come arte pubblica”, vincitore dell’avviso pubblico “Strategia fotografia 2020” promosso dalla Direzione generale Creatività contemporanea del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, che sarà presentato in diretta streaming sulla pagina Facebook di Gibellina PhotoRoad oggi alle ore 18.

Il progetto è ideato e organizzato dall’associazione culturale On Image, capofila del progetto, con lo scopo di creare una rete di eccellenza per la fotografia, in cui il Festival di Gibellina – realtà unica nel panorama dei festival di fotografia contemporanea, primo evento open air e site-specific in Italia e uno dei pochi al mondo – quest’anno per la sua terza edizione ritorna in una nuova veste dal 30 luglio al 29 agosto 2021 confermando la sua vocazione internazionale, consolidando i rapporti con i partner come la Fondazione Orestiadi (Gibellina) e il Comune di Gibellina (enti promotori del festival), e rafforzando la rete con il Festival svizzeroImages Vevey, a cui si aggiungono il Festival francese Planches Contact (Deauville) e quello inglese Belfast Photo Festival (Belfast), Arts For (Milano), Plenum Fotografia Contemporanea (Catania) e Kublaiklan (Torino).

Gibellina PhotoRoad – che si svolge nella cornice di uno dei più vasti Musei di arte contemporanea en plein air del mondo – sin dalla prima edizione nel 2016 ha portato in Sicilia artisti e fotografi internazionalmente noti tra i quali Joan Fontcuberta, Olivo Barbieri, Mario Cresci, Mustafa Sabbagh, Alterazioni Video, Moira Ricci, Tobias Zielony, Valérie Jouve, solo per citarne alcuni, le cui testimonianze rimangono oggi nelle installazioni visionarie che dialogano con la città, come ad esempio la grande opera permanente Gibellina Selfie di Joan Fontcuberta, e Andata e Ritorno di Moira Ricci nello storico Palazzo di Lorenzo, e nelle opere facenti parte della Collezione permanente di fotografia della Fondazione Orestiadi, di prossima inaugurazione.

La terza edizione del Festival sarà arricchita da una serie di iniziative realizzate in collaborazione con i partner del progetto, ambasciatori in Italia e all’estero di una nuova visione della fotografia come arte per tutti e di tutti.

Parte integrante del progetto “Lo spazio espositivo è a cielo aperto. Da Gibellina, una rete per la fotografia come arte pubblica” è un programma di residenze artistiche e workshop a Gibellina, Milano e Catania, e due Open call (Call for an open air installation e Call for projects) per la realizzazione di un’installazione in una delle piazze principali di Gibellina, il “Sistema delle piazze”, disegnata da Franco Purini e Laura Thermes. Tra le proposte una giuria internazionale selezionerà il miglior progetto che sarà allestito in occasione del festival. Dalla Call for projects saranno scelti 15 progetti che arricchiranno la Collezione Permanente Fotografia della Fondazione Orestiadi.

Al panel di oggi parteciperanno Arianna Catania (direttore Festival Gibellina PhotoRoad), Stefano Stoll (direttore Festival Images Vevey, Svizzera), Tanino Bonifacio (assessore alla Cultura, Comune di Gibellina), Enzo Fiammetta (direttore Museo Fondazione Orestiadi, Gibellina), Massimo Siragusa (direttore Plenum Fotografia Contemporanea, Catania), Laura Serani (direttore Festival Planches Contact, Deauville-Francia), Camilla Invernizzi (ceo Arts For, Milano), Rica Cerbarano (Kublaiklan).