Cronaca

Trombosi dopo vaccino, morto avvocato di Tusa, donati gli organi

L’ultimo gesto di solidarietà dell’avvocato Mario Turrisi, 45 anni, morto stanotte al Policlinico di Messina dopo una trombosi: la famiglia ha deciso di donare i suoi organi.

L’uomo era ricoverato in condizioni gravissime in Rianimazione. Originario di Tusa, era giunto in ospedale la notte di Pasqua, dopo essersi sentito male.

Era stato sottoposto al vaccino Astrazeneca nelle scorse settimane, e dopo pochi giorni dalla somministrazione del siero aveva cominciato ad accusare forti mal di testa. A Pasqua le sue condizioni si sono aggravate.

Una persona dal cuore d’oro che solo ieri aveva scritto sui social un messaggio pieno di altruismo e sperenza. “Chiunque fosse in isolamento a causa del Covid e senza parenti, ed avesse bisogno della spesa, di un farmaco o di qualsiasi altra cosa mi può chiamare o scrivere in privato”.

Mario Turrisi,una persona dal cuore d’oro, e senza nemmeno bisogno di utilizzare la retorica che si usa in questi casi. Era un uomo sinceramente buono, uno sul quale fare affidamento al momento del bisogno. E lo aveva dimostrato ancora una volta.

Mario ha accusato all’improvviso a causa di un malore, lasciando la sua città, Tusa, e tutto l’hinterland sconvolto dalla notizia. Per giorni i suoi amici e i familiari hanno sperato nel miracolo, che purtroppo non è avvenuto. Si è sentito male nella notte, la corsa purtroppo inutile al Policlinico di Messina, a causa, pare, di una trombosi.

L’uomo, un avvocato stimatissimo al Foro di Patti, si era vaccinato qualche settimana fa, nella seconda decade di marzo, insieme a molti suoi colleghi, all’ospedale di Mistretta, prima del blocco imposto dal Governo e dal nuovo commissario Figliuolo, che hanno stoppato le dosi per la categoria.

Non si sa ovviamente ancora se tra il malore di Mario e il vaccino (AstraZeneca) ci sia una correlazione, e proprio per questo la procura di Patti ha già aperto un’inchiesta e c’è già una segnalazione all’Aifa.