Sanità

Vaiolo delle scimmie, primo caso in Italia: cos’è, sintomi, rischi

Cresce l’allerta sanitaria in Europa per il vaiolo delle scimmie. Di queste ore è la notizia del primo caso in Italia. E’ stato identificato all’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma che ha ufficializzato la notizia.

Vaiolo delle scimmie, il primo caso in Italia, altri due sospetti

“Si tratta di un giovane adulto di ritorno da un soggiorno alle isole Canarie che si era presentato al Pronto soccorso dell’Umberto I”, annuncia l’istituto nazionale per le Malattie infettive capitolino.

Altri due casi sospetti sono in fase di accertamento“, aggiunge l’Inmi.

La persona, in cui è stato identificato il primo caso in Italia di vaiolo delle scimmie, è adesso in isolamento in discrete condizioni generali, sono in corso le indagine epidemiologiche e il tracciamento dei contatti”, precisano i medici dello Spallanzani.

Cosa è il vaiolo delle scimmie, sintomi

I sintomi più comuni sono febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, gonfiore alle ghiandole linfatiche, brividi, stanchezza, oltre ad eruzioni cutanee sul volto e altre parti del corpo, simili a quelle di altre malattie esentamiche.

Vaiolo delle scimmie, 20 casi in Europa

Decine di casi sospetti o confermati dell’infezione virale sono stati segnalati in Spagna e Portogallo, pochi giorni dopo quelli registrati in Gran Bretagna. Da parte dell’OMS si sta cercando di fare luce sulla situazione, dal momento che questa malattia virale, nota anche come monkeypox, è endemica in Africa Occidentale ma è assente nel Vecchio Continente, almeno fino ad oggi.

Il vaiolo delle scimmie è stato infatti riscontrato in Portogallo, con più di 20 casi sospetti, di cui 5 confermati, nella regione di Lisbona (Ovest). “Questi casi, per lo più di giovani tutti di sesso maschile, presentano lesioni ulcerose”, ha precisato la Direzione generale per la salute del Portogallo.

In Spagna i casi sospetti sono invece otto e per la conferma si attenda l’esito delle analisi.

Le autorità locali hanno decretato l’allerta sanitaria nazionale, ma hanno assicurato che si tratta di una malattia rara, poco contagiosa tra umani, per la quale non esiste cura ma che generalmente rientra da sola.

Il primo caso di monkeypox in Europa risale al 7 maggio scorso, quando l’Autorità sanitaria inglese (UKHSA) ha reso noto di averlo identificato in un paziente risultato positivo a questo virus di recente tornato in Inghilterra dalla Nigeria, dove si pensa possa aver contratto l’infezione. Ha ricevuto le cure presso l’unità di malattie infettive del Guy’s and St Thomas’ NHS Foundation Trust di Londra.

Nelle ultime due settimane altre sette persone nel Regno Unito sono risultate positive al vaiolo delle scimmie, tuttavia senza legami con i viaggi all’estero.