Sanità

Virus West Nile, Iss: “Già rilevato, nessun caso ad oggi di trasmissione ad uomo”

La stagione di trasmissione di malattie trasmesse da insetti è iniziata presto quest’anno. Già a maggio è stata confermata la circolazione del virus West Nile, rilevato in pool di zanzare e nell’avifauna in Italia, informa l’istituto superiore di sanità. Al momento non sono stati notificati casi confermati di infezione nell’uomo da virus West Nile contratti nei mesi di aprile e maggio, ma sono state attivate precocemente le misure di prevenzione su trasfusioni e trapianti nelle aree interessate.

E’ possibile, infatti, che la circolazione di questo o di altri patogeni trasmessi da insetti possa aumentare nelle prossime settimane. Inoltre, esondazioni ed alluvioni come quelle che hanno colpito l’Emilia Romagna sono associate all’aumento del rischio di alcune malattie infettive, incluse le arbovirosi trasmesse da zanzare, come il virus West Nile, endemico in Italia, e i virus dengue e chikungunya, che hanno dato luogo a focolai sporadici nel nostro paese.

Ecco come prevenire il virus West Nile

Attualmente non esiste un vaccino per la febbre West Nile – ricorda l’Iss – e l’unico strumento preventivo contro la diffusione dell’infezione è soprattutto la riduzione dell’esposizione a punture di zanzare, durante il periodo favorevole alla trasmissione. Dunque, è consigliabile proteggersi dalle punture ed evitare che le zanzare possano riprodursi facilmente, usando repellenti e indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe, quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto; utilizzando delle zanzariere alle finestre e soggiornando in ambienti climatizzati; svuotando di frequente i contenitori con acqua stagnante (per esempio, secchi, vasi per fiori e sottovasi, catini, bidoni, ecc.) e coprendo quelli inamovibili; cambiando spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali; svuotando le piscinette per i bambini quando non sono usate.