Sicilia

Vittoria, nascondeva la cocaina nel cruscotto della macchina: arrestato

Proseguono con costante impegno i servizi di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, abbinando l’attività preventiva a quella di contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti. In particolare, nel corso degli ultimi servizi di perlustrazione svolti sia in centro abitato sia in aree rurali, i militari del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Vittoria, transitando lungo la SP2, nei pressi della C. da Bonincontro a Vittoria, hanno notato aggirarsi a bordo della propria autovettura e con fare circospetto, P. A., cl. 69, noto pregiudicato, decidendo pertanto di eseguire nei suoi confronti un controllo alla circolazione stradale. Durante l’espletamento dei normali accertamenti finalizzati all’identificazione del soggetto, quest’ultimo si mostrava particolarmente agitato e insofferente all’attività svolta dagli operanti al punto tale da destarne il sospetto che potesse nascondere su di sé o all’interno del veicolo sostanze stupefacenti (cocaina), armi o altri oggetti atti ad offendere.

Disposti per l’uomo gli arresti domiciliari

Il controllo approfondito ed esteso all’abitacolo e alla componentistica della vettura ha permesso di rinvenire, occultata all’interno del vano fusibili del cruscotto, un involucro in cellophane trasparente contenente un unico frammento di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” dal peso di circa 105 grammi.

Per questo motivo, P. A. è stato arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, venendo sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

All’esito dell’udienza di convalida, considerate le modalità della condotta, gli specifici precedenti penali che lasciano desumere l’inserimento dell’indagato in un contesto criminale più ampio di illecita attività di spaccio, al fine di evitare la reiterazione di reati della stessa specie, a P. A. è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.