Catania – Carabinieri: un momento di festa scandito da importanti riflessioni

CATANIA – Quasi due secoli a servizio e tutela delle Istituzioni dello Stato e della società civile, anche in settori non direttamente riconducibili agli esclusivi compiti di polizia. Si è svolta alla Plaja di Catania, in viale Kennedy, la solenne cerimonia dell’annuale della fondazione dell’arma dei Carabinieri, istituita con Regio Decreto di Vittorio Emanuele I il 13 luglio 1814.
Un momento di festa ma anche di profonde riflessioni, “un importante avvenimento – ha affermato il comandante provinciale, colonnello Giuseppe Governale – che ogni Carabiniere, nel nostro comune sentire, attende come una vera e propria festa, con la punta di orgoglio di chi ha fatto il proprio dovere per l’esclusivo interesse della collettività”.
Un’occasione per rendere omaggio a tutti coloro che si sono distinti, anche a costo della vita, nell’attività di tutela della collettività; un’occasione per tirare le somme e fare un bilancio dell’attività attività preventiva e repressiva dell’ultimo anno. Attività caratterizzata da un lavoro intenso e di collaborazione con le altre Forze dell’ordine, che ha consentito l’aumento del numero di arresti e la diminuzione dei reati cosiddetti predatori.
“L’anno appena trascorso – ha sottolineato Governale – continua a denotare un ulteriore trend favorevole rispetto a quello dello scorso anno. E così sembrerebbe, con il sensibile aumento del numero degli arresti e delle denunce, che Catania registri il primato tra le province della Sicilia, mentre si osserva una sostanziale e molto evidente diminuzione dei reati cosiddetti predatori, in particolare, le rapine e gli scippi, con un netto calo di circa il 40%, cui si associa la generale riduzione delle differenti tipologie delittuose, in media del 10%”.
Per quanto concerne ciò che più direttamente attiene alla lotta alla criminalità organizzata, “i risultati – ha aggiunto Governale – sono stati più che lusinghieri e sono testimoniati anche dalle ricompense consegnate ai militari operanti”. Uno sforzo rilevante, secondo il comandante provinciale, in cui fondamentale è stata la cultura del coordinamento delle forze.
Sono stati 37.060 i reati di cui si è occupata l’Arma nel periodo da giugno 2009 a maggio 2010; 1.985 le persone arrestate; 348 gli arresti per furto; 358 gli arresti per traffico di droga; ben 37660 comunicazioni di notizie di reato.
“Si è trattato di uno sforzo rilevante – ha concluso il colonnello – in cui ha premiato la cultura del coordinamento delle forze”.