Caltanissetta

A Caltanissetta sensibilizzazione per la donazione del sangue

CALTANISSETTA – “La vita non può aspettare, diventa donatore di vita”. È questo il messaggio lanciato dal noto cantautore e attore ennese Mario Incudine nel video realizzato dall’Associazione volontari italiani sangue di Caltanissetta e dal locale Comitato della Croce rossa italiana. Una campagna di sensibilizzazione nata a seguito di un protocollo d’intesa siglato a inizio di quest’anno, volta a sensibilizzare sull’argomento della donazione del sangue, delle piastrine e del plasma.

Coinvolti nel video anche i giovani volontari della Croce rossa italiana e il dirigente dell’Asp Benedetto Trobia, da sempre impegnato e profondo sostenitore della donazione del sangue. Le riprese e il montaggio sono state effettuate da Cristian Abbate.

“Il sangue e i suoi componenti – ha spiegato il presidente dell’Avis Gaetano Giambusso – sono presidi terapeutici indispensabili per la vita e purtroppo non sono riproducibili in laboratorio. Ciò significa che non esistono a oggi alternative possibili alla donazione e se vogliamo una sanità capace di prendersi cura di noi, non possiamo far appello solo sulla scienza e sulla medicina ma dobbiamo dare il nostro contributo. È importante sapere che le donazioni sono un importante elemento salvavita ed in alcuni casi la difficoltà di reperimento è un fattore essenziale per il mantenimento in vita di un paziente, pertanto non possiamo permetterci di non avere scorte di sangue a sufficienza”.

“Il video – ha sottolineato Daniela Cravotta, referente Cri per la Donazione del sangue – ha una durata di un minuto e ha lo scopo di invogliare, soprattutto le fasce d’età più giovani della popolazione, trasmettendo con semplici parole il valore di un gesto tanto veloce e sicuro, ma importante per salvare quotidianamente persone. Speriamo di poter raggiungere anche quella fascia di popolazione target utile alla donazione che magari non siamo a oggi riusciti a raggiungere. Puntiamo sulla potenza del web e dei social in generale per poter essere ancora più capillari e utili al sistema della raccolta del sangue”.