Agrigento

Agrigento, sanificazione, uffici comunali al lavoro

AGRIGENTO – Per contrastare la diffusione del Coronavirus tutti i Comuni, da Nord a Sud, approfittando dell’assenza di cittadini e automobilisti, stanno procedendo con gli interventi di sanificazione straordinaria.

Nella Città dei Templi l’attività è stata organizzata dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Lillo Firetto, effettuata attraverso l’assessorato comunale alla Sanità e coordinata dalla Protezione civile comunale. Si è deciso dunque di incaricare ditte specializzate per lavare le strade con soluzioni disinfettanti e di riservare lo stesso trattamento anche ai luoghi pubblici.

“Si tratta di operazioni necessarie – ha detto Firetto – a rendere un ambiente sano e pulito per la vita delle persone. Non si tratta di soluzioni specifiche per sconfiggere il Coronavirus, ma l’attività di sanificazione è raccomandata e serve a fare pulizia generale”.

Il primo ciclo si è già concluso. Oltre ad essere sanificati gli uffici comunali, gli interventi di pulizia straordinaria hanno interessato le vie principali del centro storico, il cimitero, il mercato ortofrutticolo, i quartieri di Monserrato, Giardina Gallotti, Villaseta, Villaggio Mosè, San leone e il Villaggio Peruzzo. Negli ultimi giorni, causa maltempo, le attività si sono arrestate, ma il Comune sta lavorando per stilare un nuovo calendario.

In altri centri dell’agrigentino, come per esempio Favara, Palma di Montechiaro, Racalmuto e Siculiana, le operazioni di sanificazione sono state effettuate grazie all’intervento e alla generosità degli agricoltori, che in un momento difficile e di emergenza sanitaria hanno deciso di utilizzare i loro trattori per effettuare la pulizia delle vie cittadine con acqua e cloro.

“Sono angeli – ha detto il sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino – sia perché l’agricoltura è il motore trainante della comunità palmese, sia per la straordinaria voglia di contribuire, con impareggiabile altruismo, alla salvaguardia della propria comunità, intesa come un’unica grande famiglia”.